#UnaFotoalGiorno: primavera a Capo Verde

Da tempo cercavo un modo per valorizzare le foto dei viaggi precedenti l’apertura di questo blog, in particolare quelle di Capo Verde. Stamani, leggevo un post di Martinaway (l’autrice del mio logo <3 ), la quale ha ripreso l’hashtag #unafotoalgiorno di One Two Frida. L’idea di Frida è quella di raccontare un viaggio attraverso le foto: una per ogni giorno passato in quel paese o quella città. La mia scelta è caduta sull’isola di BoaVista che ho visitato insieme a Matteo nel marzo del 2013. 

Giorno 1: nel primo giorno passato nella piccola isola di Capo  Verde abbiamo fatto una lunga camminata (con tanto di insolazione) nei dintorni dell’hotel in cui alloggiavamo. Siamo arrivati fino a Praia de Chavez, così chiamata perché sorge nei pressi di una vecchia fornace. La spiaggia era assolutamente deserta, ci siamo divertiti a correre tra le dune a picco sul mare.

Capo Verde: Praia de Chavez

 Giorno 2: abbiamo preso contatti con un driver che parlava un briciolo di italiano e ci siamo fatti portare a giro per la sua isola. Il contatto con i locali è in assoluto il modo di viaggiare che preferisco poiché più autentico e in grado di far scoprire anche i luoghi meno battuti. In ogni caso, la foto che ho scelto per la seconda giornata ritrae la spiaggia più bella e famosa dell’isola, Curralinho. Questa spiaggia è lunga circa 18 km e dagli occidentali viene ribattezzata “Santa Monica” perché ricorda l’omonima spiaggia in California.

Capo Verde: Santa Monica

 Giorno 3: La prima meta della giornata è stata..la casa del driver che ci ha accompagnati per l’isola! Ci ha portato a casa sua per farci conoscere sua moglie e la sua bimba piccolissima. Dopodiché, abbiamo visitato il relitto di Santa Maria e abbiamo fatto un giro per la coloratissima capitale, Sal Rei.

Capo Verde: Sal Rei

Giorno 4:  L’isola di BoaVista è molto piccola e ci sono bastati tre giorni – insieme al nostro driver – per visitarla tutta. La foto del quarto giorno ha come protagoniste le bellissime dune (ok non sarà il Sahara vero e proprio, ma io amo il deserto in tutte le sue forme) di BoaVista.

 

Capo Verde: deserto

Giorno 5: Il quinto giorno – ignorando le mie paure – Matteo ha voluto affittare un quad e sfrecciare per le dune del Sahara. Sì, è proprio il Sahara: le dune sono state create dal vento che ha spostato la sabbia del famoso deserto. Abbiamo girato buona parte dell’isola per tutta la mattina.

Capo Verde: gita in quad

Giorno 6: l’ultimo giorno di vacanza siamo andati in un posto in cui in Italia non andiamo mai..a messa! Era domenica ne abbiamo approfittato per tornare alla chiesetta di Sal Rei ed assistere a una funzione religiosa. Non capivamo una parola di quello che veniva detto, ma è stato comunque emozionante:

Capo Verde: messa

Colgo l’occasione per fornirvi un paio di consigli per vedere al meglio questa bellissima isola non ancora raggiunta dal turismo di massa.

  • Le acque di Capo Verde sono bellissime e dai colori incredibili, ma non siamo ai Caraibi, ne nell’Oceano Indiano: sono profonde quasi subito, fredde e spesso molto molto mosse.
    Alla spiaggia di Curralinho, un’onda mi ha letteralmente travolta e – per una buona mezz’ora – ho fatto fatica a muovere la gamba. Ah, ero praticamente a riva!
    Non so come sia in estate, ma credo che fare lunghi bagni sia impossibile.
  • Se alloggiate in un resort (come abbiamo fatto noi, che eravamo al Riu Karamboa), lasciate perdere le escursioni organizzate, dal momento che sono molto care e hanno tempistiche molto limitate. A noi è bastato leggere il programma per non prenotarne nemmeno una; abbiamo preferito contrattare con i driver fuori dall’hotel e scegliere noi dove andare, per quanto tempo, e – soprattutto – quanto spendere! Di massima vi dico che – con due escursioni di mezza giornata – riuscirete a vedere le principali attrazioni dell’isola.
  • Il resort (e in questo caso ve lo consiglio) organizza due uscite molto carine che abbiamo prenotato anche noi: la prima è l’aperitivo al tramonto su una spiaggia vicina, con tanto di musiche e balli capoverdiani; la seconda è – come vi accennavo in precedenza – la mattinata alla messa di Sal Rei. Mi sembra che costassero 6€ a persona ciascuna e sono molto carine.
  • A Capo Verde il tempo a marzo è praticamente perfetto: caldo ma non appiccicoso di giorno, freschino la sera. In molti, sull’isola, ci hanno detto che è il periodo migliore per visitarla.

Se volete, passate dalla pagina Facebook di conlavaligiaverde.com per rimanere sempre aggiornati sulle mie esplorazioni!

31 Comments

  1. 3 novembre 2015 / 18:28

    Non avevo mai letto nulla su Capo Verde, ma che posto splendido! Bel post! 🙂

    • 3 novembre 2015 / 18:31

      Grazie Marti 🙂 è davvero un bel posto, quello che mi è piaciuto è che non è ancora stata trasformata dal turismo di massa 🙂

  2. 3 novembre 2015 / 20:29

    Sul blog non ti vedevo più!
    Comunque Elisa dev’essere stato un bel viaggio, ti sei anche rilassata! Il contatto con la gente del luogo è positivissimo, io sono più timidone di te

    • 3 novembre 2015 / 20:32

      Sì, eravamo in un resort, ma ci siamo stati pochissimo! Siamo stati tutto il tempo a giro col driver o a fare passeggiate sulla spiaggia. Io non mi vergogno di nulla, quando sono in viaggio 😀

      • 3 novembre 2015 / 20:33

        Dici così solo perchè c’era anche Matteo 😉 😛
        Cos’hai mangiato di buono?

        • 3 novembre 2015 / 20:48

          Sicuramente 😀 se fossi stata da sola avrei avuto mooooolti più problemi. Ma in generale, in viaggio sono molto più aperta verso gli altri.
          Mangiato? Sai, essendo in un villaggio il cibo era perlopiù internazionale, quindi un po’ di tutto.

          • 3 novembre 2015 / 20:50

            No Eli intendo di tipico del posto

          • 3 novembre 2015 / 20:53

            Niente, ho solo acquistato una bottiglia di vino capoverdiano, che non era male. In più ho comprato un pacco di caffé del posto, ma era per i miei genitori, dato che io il caffé non lo bevo.

          • 3 novembre 2015 / 20:59

            Ci sta! Comunque bellissimi posti, che figata!

          • 3 novembre 2015 / 21:02

            Io consiglio a tutti di andarci: è un luogo ancora poco battuto dal turismo di massa e rimane selvaggio. 🙂

          • 3 novembre 2015 / 21:04

            Io per ora sono più attratto dalle città 🙂 eccezion fatta per Santorini, in cui andrò in primavera! <3

          • 3 novembre 2015 / 21:12

            Beato teeee, è uno dei miei sogni europei!

            Io invece..sono attratta da qualunque posto: mare, montagne, città, basta partire. ahaha

  3. 3 novembre 2015 / 20:59

    Che spiagge! Che mare!!!
    E che colori meravigliosi! Felice di essere passata di qua e aver scoperto la tua valigia verde… e poi il verde è il mio colore preferito! Ahah!

    • 3 novembre 2015 / 21:03

      Sono contenta io di aver scoperto il tuo hashtag (ho già idea del prossimo post a riguardo :D) e la tua pagina 🙂

      P.S. Il mio colore preferito è l’arancione, questa valigia mi è stata regalata e la porto sempre con me!

  4. 5 novembre 2015 / 8:58

    Che meraviglia. Adoro le distese di sabbia da deserto, danno quell’idea di miraggio… Sono stata di recente a Fuerteventura, che non è tanto lontano, e in alcune spiagge succede la stessa cosa. Ora mi vado a leggere qualcosa in più su Capo Verde 😀

    • 5 novembre 2015 / 8:59

      Io, poco prima di andare a Capo Verde, sono stata a Gran Canaria 🙂 le dune a picco sul mare sono uno spettacolo!

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