Organizzare un viaggio on the road in America: domande frequenti

 E’ il sogno di molti, tanti lo definiscono IL viaggio per eccellenza, ma come organizzare un viaggio on the road in America?

Con questo post, cercherò di rispondere a quelle che credo siano le domande che chiunque voglia organizzare un viaggio di questo tipo dovrebbe porsi. E soprattutto, sono le domande che mi sono fatta (e ho fatto su ogni sito e forum possibili immaginabili) per mesi.

Come organizzare un viaggio on the road in America: quanto tempo prima devo informarmi?

Dipende. Dipende da quanto conoscete gli Stati Uniti e quanto volete che il vostro viaggio sia pianificato. Io ho iniziato ad informarmi verso agosto per partire a maggio: sono una fanatica dell’organizzazione e non potevo sopportare l’idea di non avere tutto sotto controllo. Sappiate che un viaggio del genere, in ogni caso, non potrà filare perfettamente liscio a causa delle tantissime variabili in gioco, quindi a parer mio è sempre meglio essere perfettamente informati e pronti alle alternative. Inoltre, ci sono così tanti posti meravigliosi da vedere (alcuni famosi, altri meno) chevi consiglio di studiare bene le mappe e capire cosa non volete perdervi.

Come organizzare un viaggio on the road in America

Come organizzare un viaggio on the road in America: quando andare?

Noi abbiamo evitato agosto, a causa del caldo (considerate che molti parchi nazionali sono deserto a tutti gli effetti) e della mole di turisti. Il nostro inverno è da evitare, dato che molti parchi saranno chiusi per neve. Noi eravamo indecisi tra maggio e giugno, ma poi il volo per giugno costava troppo di più ed abbiamo optato per maggio. Abbiamo trovato freddo quasi ovunque e addirittura la neve al Sequoia. Dal punto di vista del clima, maggio è un mese che non consiglierei, ma – se non cercate orde di visitatori – è quello che fa per voi. Magari con una primavera leggermente più gentile.
In ogni caso, credo che ogni stagione abbia i suoi pro e i suoi contro, forse l’inizio dell’estate è la stagione migliore.

Come organizzare un viaggio on the road in America

Come organizzare un viaggio on the road in America: quanti giorni mi servono?

Questo dipende da voi, dal vostro tempo, dal vostro budget, dai vostri interessi. C’è chi si accontenta di visitare le città principali (Las Vegas, San Francisco e Los Angeles), infilando nel tour qualche parco, e chi vuole vedere il più possibile. Conosco persone che l’hanno fatto in dieci giorni; noi ci siamo stati il doppio del tempo, e vi assicuro che abbiamo dovuto rinunciare a vedere dei posti inizialmente inseriti nel programma. Secondo me, l’ottimo sarebbe starci un mese.

Come organizzare un viaggio on the road in America

Come organizzare un viaggio on the road in America: auto o aereo?

Il senso e il fascino di un viaggio così si riassumono nella frase: on the road. Le strade del West sono quasi tutte bellissime e panoramiche: che senso ha – allora – fare in aereo la distanza tra Los Angeles e San Francisco e perdersi il Big Sur? O tra San Francisco e Las Vegas ignorando i parchi nazionali di Yosemite e Sequoia? Ve lo dico io: nessuno. Inoltre, vi consegneranno auto meravigliose proibitive – almeno per noi – da guidare in Italia, quindi approfittatene! Infine, l’America non è solo le metropoli della California, Las Vegas, il Grand Canyon e la Monument Valley: nel vostro percorso troverete paesini, parchi poco conosciuti (come la Valley of Fire), strade panoramiche e perderseli sarebbe come evitare una parte stupenda dell’Ovest americano.

Inoltre, in questo caso, con l’aereo non si risparmia poi così tanto tempo: tra raggiungere l’aeroporto, lasciare l’auto, fare il check-in, volare, riprendere l’auto e raggiungere l’hotel della destinazione successiva, probabilmente impiegherete le stesse ore che a fare tutto in auto, con lo svantaggio che – in tutto quel tempo – non vedrete nulla se non i negozietti dell’aeroporto e i sedili dell’aereo.

Come organizzare un viaggio on the road in America

Come organizzare un viaggio on the road in America: pianificazione o improvvisazione?

Come dicevo prima, io vi stra-consiglio una pianificazione dettagliata del viaggio che state per compiere. Non soltanto per il rischio di non trovare un hotel dato che – in bassa stagione – questo problema non esiste. Passerete tanti giorni fuori, probabilmente cambierete hotel tutte le notti e, con esso, città, stato, scenario, talvolta fuso orario. Bisogna essere preparati agli imprevisti e reagire in un tempo più breve possibile per non rovinarsi la vacanza, e ve lo dico per esperienza personale. Quando siamo arrivati a Merced (in California), abbiamo scoperto che la Tioga Road era chiusa e che – di conseguenza – non potevamo arrivare a Lee Vining il giorno seguente. Fortunatamente, sapevo già che la cosa sarebbe potuto accadere e avevo già messo a punto una strategia: arrivare alla Death Valley passando da sotto! Sono riuscita a farlo in breve tempo perché avevo già considerato il rischio ed ero già pronta a reagire. Non abbiamo perso tempo e non ci siamo rovinati le giornate.

Come organizzare un viaggio on the road in America

Vi dò un altro motivo per cui gli hotel è sempre meglio prenotarli da casa, anche in bassa stagione. Se l’idea di fermarsi a dormire quando e dove si vuole può essere affascinante, il vostro viaggio potrebbe risentirne. Da casa noi avevamo studiato le varie distanze, in modo da fermarsi a dormire in una città che fosse a metà strada tra il luogo di partenza e quello di arrivo. Istintivamente, dopo aver camminato tutto il giorno, viene voglia di trovare un motel vicino e riposarsi; ma le distanze tra la maggior parte delle città e parchi nazionali sono molto lunghe. Nella mia ottica non aveva senso guidare un’ora al ritorno da un posto, per poi doverne fare cinque di fila l’indomani. E’ decisamente meglio farne 2-3 per volta e, fidatevi, fare 300 km in un giorno in America non stanca come farli nel nostro paese. Il mio ragazzo mi ha detto più volte che si rilassava a guidare dopo una giornata passata a giro.

E poi alcuni hotel, come il The View o quelli famosissimi di Las Vegas vanno assolutamente prenotati prima.

Come organizzare un viaggio on the road in America

Come organizzare un viaggio on the road in America: quanto si spende?

Tanto, indubbiamente.
Dipende molto dal cambio (quando siamo andati noi, era quasi pari), ma comunque le spese da affrontare sono tantissime, così come le voglie che vi verranno, i souvenir da comprare, i cibi da assaggiare. E’ un viaggio che si organizza nell’ottica del low-cost ma, per quanto ci potrete stare attenti, il vero low cost è impossibile.

Di seguito le nostre spese principali:

Abbiamo prenotato il volo con Delta Airlines, a metà settembre. Firenze – Amsterdam, Amsterdam – Los Angeles, all’andata. Las Vegas – Seattle, Seattle – Amsterdam, Amsterdam – Firenze, al ritorno. In totale è costato circa 670 euro a testa.

Quando penserete a come organizzare un viaggio on the road in America, ricordatevi che l’assicurazione è fondamentale, vista la situazione sanitaria negli Stati Uniti. Noi abbiamo fatto una polizza con la Columbus, spendendo 90 euro a testa, e che avrebbe previsto massimali molto alti, nel caso fosse capitato qualcosa durante il nostro on the road.

Dato che si tratta di un viaggio on the road, uno degli aspetti fondamentali del vostro tour sarà l’automobile, dato che ci passerete tantissimo tempo dentro. Pensare che io, alla fine del viaggio, l’ho sentita come una seconda casa. Nonostante in molti lo consiglino, noi non abbiamo optato per un SUV, dato che eravamo soltanto in due. Le condizioni delle strade sono impeccabili, l’unica sterrata è quella della Monument Valley (parco che comunque potrete vedere con un tour come descritto qui), e contate che un SUV fa circa 5 chilometri con un litro, contro i 15 di una midsize. Noi abbiamo scelto proprio questo modello, e non lasciatevi ingannare dal nome. Ci hanno consegnato una meravigliosa e spaziosissima Chrysler200, con appena due mesi di vita.

Abbiamo noleggiato l’auto affidandoci a Rentalcars: macchina consegnata il 7 maggio a Los Angeles e riportata il 25 a Las Vegas, pieno di benzina, drop off (il rilascio della macchina in una località diversa) e ogni assicurazione possibile inclusi. Dato che il mio ragazzo ha meno di 25 anni, abbiamo dovuto pagare l’underage (25$ al giorno), in totale abbiamo speso meno di 800 euro. 

Come organizzare un viaggio on the road in America

Per quanto riguarda gli hotel, ecco quelli scelti da noi, con tanto di tariffe (un servizio così non ve lo offre nemmeno Booking 😀 ). I prezzi sono a coppia:

Los Angeles: Hollywood City Inn, a 5 minuti in auto dal Chinese Theatre. Due notti per 275$.

San Simeon: un’adorabile cittadina sull’Oceano poco prima del Big Sur. L’hotel scelto è stato il Courtesy Inn. Il prezzo di una bella camera doppia per una notte è stato di 50$.

San Francisco: Buena Vista Motor Inn, in Lombard Street. Tre notti per 438$.

Merced: la classica città di passaggio. Noi abbiamo scelto il Motel 6: una notte 55$.

Fresno: l’University Inn è l’hotel che mi è piaciuto meno, ma comunque carino. Costo 60$.

I prossimi motel sono stati scelti – a causa della tempesta di neve che ci ha portati ad un cambio di programma – nel corso del viaggio, ovvero la mattina per la sera.

Mohave: non è una città che consiglierei, è lontana dalla Death Valley, ma noi non avevamo scelta. Consiglierei invece il Mariah Country Inn & Suites, un vero hotel, bello e confortevole. E te credo: una notte 95$.

Beatty: cittadina molto carina a un’ora dalla Death Valley. El Portal Motel, costo 66$.

Las Vegas: Abbiamo scelto il Luxor. Una camera King con vista piscina 98$ a notte.

St. George: altra città carinissima. Abbiamo scelto di nuovo il Motel 6, 66$.

Panguitch: più deserta della Death Valley. Ma molto carino l’Harold’s Place, 78$.

Page: America’s Best Value Inn, tutto ok. Ci è costato 78$.

Kayenta: abbiamo scelto il Wetherill Inn, bellissimissimo. E costosissimissimo, 150$.

The View Hotel: risvegliarmi con l’alba sulla Monument Valley è stata l’esperienza più bella della mia vita (come ho scritto qui), rispenderei i 250$ dell’hotel ancora mille volte.

Flagstaff: Di nuovo Motel 6, a un prezzo quasi doppio rispetto agli altri. Una notte 80$.

Las Vegas: abbiamo scelto il Super 8 at Ellis Island Casino. 45$ per l’ultima notte.

Come organizzare un viaggio on the road in America

Per quanto riguarda la benzina, abbiamo speso meno di 400$ a coppia per fare più di 4500km.; e considerate che le autostrade non si pagano.

I National Parks si visitano in autonomia o con i tour organizzati?

Sapete tutti che non provo simpatia per i tour organizzati, poiché significa stare dietro a orari, altri turisti e mi dà tanto l’idea che la visita sarà superficiale. Ma da alcune parti sono assolutamente necessari, o comunque permettono di godersi l’esperienza in modo migliore. Ecco quelli che abbiamo scelto noi:

  • Antelope Canyon: il Canyon si può visitare soltanto prenotando il tour. Ci sono vari siti che offrono questo servizio, i costi sono simili e così anche la durata, noi abbiamo scelto questo. Vi consiglio di prenotare il tour di mezzogiorno perché il sole entra dritto nel canyon e esalta tutti i colori di questo posto meraviglioso. L’escursione dura un’ora e trenta e costa 47$. Ho descritto tutta la giornata a Page, qui.
  • Monument Valley: non è necessario prenotare il tour, dato che la visita si può fare anche in autonomia. Sappiate che la strada è sterrata e quindi sarete costretti (anche se avete un SUV) ad andare piano; viceversa, le guide – abituate al luogo – sfrecceranno a 90 all’ora. Inoltre, senza il tour, non potrete accedere ad alcuni luoghi della Monument, come Ear of the Wind o le abitazioni navajo. Il tour che abbiamo scelto, prenotato qui, ci è costato 60$ ed è durato circa 3 ore.
  • Grand Canyon: come ho scritto in questo post, non abbiamo potuto effettuare il tour prenotato a causa della pioggia e della nebbia. In ogni caso, il Grand Canyon lo si vede benissimo in autonomia, ma per rendere la visita completa, l’unico modo è sorvolarlo per ammirarne l’intensità. Noi avevamo prenotato su questo sito e scelto uno di un’ora circa, dal costo di 119$ a bordo di un mini-aereo. In caso di pioggia, maltempo o se cambiate semplicemente idea, la Papillon rimborserà il vostro biglietto, come è successo a noi.

Un altro aspetto fondamentale è quello della carta di credito, che non deve essere una prepagata. Senza una vera credit card non potrete noleggiare l’auto, e in alcuni hotel potrete avere dei problemi dato che spesso la chiedono come garanzia. Cercate di farvi alzare i massimali, perchè il noleggio auto e gli hotel spesso trattengono dei soldi come cauzione. A noi non hanno quasi mai bloccato niente, però ho letto che spesso accade, quindi andate sul sicuro. Portatevi comunque dietro anche una o più prepagate: io sono riuscita a pagare praticamente ovunque anche con quelle.

In totale, abbiamo speso circa 3300€ a testa, tantissimo per venti giorni di viaggio, ma una cifra irrisoria rispetto alle emozioni provate. Rispenderei tutto fino all’ultimo centesimo: i soldi non sono un ostacolo quando si tratta di realizzare i propri sogni!

 

Come organizzare un viaggio on the road in America

16 Comments

    • 24 febbraio 2016 / 12:37

      Ve lo auguro davvero, è un viaggio che non scorderó mai 🙂

  1. 5 aprile 2016 / 9:46

    Molto utili questi consigli. Soprattutto riguardo agli hotel..me li segno 😉 Spero di riuscire ad includere anche una tappa al Yosemite park.

    • 5 aprile 2016 / 9:48

      Ciao Roberta!
      Yosemite è bellissimo, basta che stai attenta ai mesi di apertura della Tioga Road. Quando è chiusa, alcuni posti sono inaccessibili: quando sono andata io era aperta, ma c’è stata una tempesta di neve improvvisa e hanno dovuto richiuderla 🙁

  2. 29 aprile 2016 / 9:58

    Sarà che sto leggendo un libro che parla proprio di un viaggio on the road in America e che sto iniziando a farmi questo genere di domande, ma questo post mi è piaciuto un sacco. Consigli molto utili e pratici. Una delle prime cose che farei se potessi permettermi un viaggio simile in effetti sarebbe buttarmi proprio sui suv, lol, e provare a scegliere gli hotel lì sul momento, ma credo che non avrei vita facile. La storia della prepagata poi m’ha spiazzato, io non ho mai usato una carta di credito classica! Non avete avuto paura ad utilizzare quella all’estero e con un viaggio tanto lungo davanti?

    • 29 aprile 2016 / 10:01

      Ciao Anna!
      No, forse non ho scritto in modo abbastanza chiaro: avevamo la carta di credito classica, peró in alcuni hotel abbiamo usato la Genius (prepagata) e ce l’hanno presa. Senza una carta di credito classica un viaggio del genere è impossibile, soprattutto per il noleggio auto, peró da alcune parti è possibile pagare anche con Postepay e simili 🙂
      Grazie mille, sono contenta che il post ti sia piaciuto!
      Che libro stai leggendo? 🙂

      • 29 aprile 2016 / 10:12

        Aaaah, ok. Mi sembrava strano in effetti. Il libro si chiama Se ti abbraccio non aver paura ☺presto ne parlerò dettagliatamente sul blog!

        • 29 aprile 2016 / 10:14

          Io volevo comprare “Sulla strada” di Kerouak 🙂
          Spero di fare di nuovo un on the road la prossima estate e sono in cerca di ispirazione 😀
          Aspetto il post allora, grazie di essere passata 🙂

  3. 15 maggio 2016 / 18:09

    Bel post! Ne ho appena scritto uno anche io sui costi di un viaggio on the road negli Usa 🙂 penso possa essere utile a molti!

    • 15 maggio 2016 / 21:53

      Grazie Sara, appena possibile vado a leggere anche il tuo post 🙂

  4. 6 luglio 2016 / 9:31

    MI hai fatto brillare gli occhi..questo non è un viaggio..è IL viaggio…quei panorami, quelle sensazioni, quella gioia..me le sento ancora addosso

    • 6 luglio 2016 / 12:52

      Anche io, ogni tanto rileggo i post per essere sicura di aver visto davvero quei luoghi! <3

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