Due giorni in Nevada: non solo Las Vegas

Las Vegas non si spiega: o meglio, qualsiasi tentativo di spiegazione non renderà mai l’idea di cosa troverete lì.
Prima di metterci piede, non avevo una chiara immagine di Sin City in testa, mi immaginavo colori, luci, donne che girano vestite come attrici porno e..confusione.
Ed ho trovato tutto questo, ma all’ennesima potenza. Soprattutto per quanto riguarda la confusione.
Un traffico indecente, un brusio assordante di voci, musica, e orde di persone confusionarie e esuberanti ovunque.
Non sono misantropa (non sempre almeno), ma se c’è una categoria di persone che detesto sono quelle confusionarie e esuberanti.
E se ce n’è un’altra sono i parco giochi.
E cos’è Las Vegas se non un enorme parco divertimenti popolato da persone confusionarie ed esuberanti?
Lo so cosa sembra, pare che io abbia odiato Las Vegas, ma non è così.
A dire il vero, non ho ancora deciso che la città del vizio mi sia piaciuta o no.

Las Vegas

Il New York New York

Come avrete capito, per me, arrivare a Las Vegas è stato un trauma vero e proprio.
Fino a qualche ora prima mi trovavo totalmente immersa nella calma dei dei parchi nazionali della California e nella pace col mondo che solo la natura sa offrire.
Ecco, trovarsi catapultati in mezzo a gente improbabile, vestita in modo improbabile, in una città decisamente improbabile, non è stato il massimo.
Questo è quello che non mi è piaciuto, ora passiamo ai lati positivi, che ce ne sono.
Uno dei pensieri – insieme a “dove sono finita?” – che mi hanno accompagnata per tutto il giorno è stato che chi ha deciso di costruirla è un vero e proprio genio.

Se arrivate dalla Death Valley, vi renderete conto che – fino a 2 km prima di raggiungere Las Vegas – non c’è niente. Niente nel modo più assoluto, non sto scherzando.
Noi abbiamo avuto più volte il dubbio di aver sbagliato strada, perché non sembra possibile.
Ed è quando arrivi che ti rendi conto di quanto sia stato geniale chi l’ha concepita.
Hanno deciso di costruire una città nel mezzo al deserto, ma non l’ennesima città piena di catene di motel e fast-food.
Hanno deciso di riprodurre alcune tra le città più belle e famose nel mondo in the middle of nowehere.
Con un tocco di kitsch da fare invidia a un bisonte e una maniacale cura dei dettagli.
Sì, Las Vegas è un’adorabile americanata.

Nevada

Dettagli del Paris

Un’altra cosa che mi è piaciuta? Las Vegas di giorno!
Ci era stato sconsigliato da molti, dal momento che veniva definita come una città decadente e desertica, e non è per niente quello che ci aspettavamo.
Vi preciso che noi ci siamo stati a maggio ed abbiamo trovato una città (o meglio, una strada, dato che quasi tutto si concentra sulla Strip) decisamente viva, anche troppo viva.
Noi abbiamo percorso tutti i 6km di Strip a piedi, perché è stato divertente passeggiare in mezzo a tutta quella follia, stupirsi di ogni dettaglio, di ogni persona eccentrica, dell’incredibile lusso dei negozi e ristoranti, e soprattutto mi è sembrato di fare il giro del mondo in un pomeriggio.
Parti che sei in Egitto, un attimo dopo sei a New York; pochi passi ancora ed arrivi a Roma (il Caesar’s Palace), difronte alla quale si trova Parigi. Continuando ancora a camminare, si assiste allo spettacolo di un vulcano in eruzione (il Mirage), situato proprio davanti a Venezia (ll Venetian). E’ come se il mondo, per una giornata, fosse lungo soltanto 6 kilometri e noi avessimo l’occasione di visitarlo tutto.
Quindi, nonostante l’idea perenne di trovarmi in un parco giochi, le americanate, la gente improbabile, Las Vegas di giorno è quasi fiabesca.
Certo, una fiaba eccentrica, assurda e caotica, ma pur sempre una fiaba.

Las Vegas

Il Venetian

Vi faccio un esempio di quanto sia maniacale la cura dei particolari. Dalla piramide del Luxor, di notte spunta un fascio di luce che si vede addirittura dallo spazio.
Ah, piramide e la sfinge del Luxor sono un’esatta riproduzione (a grandezza naturale) di quelle presenti in Egitto!
Quindi, ecco, non si scherza.

Adesso vorrei darvi alcuni consigli.
Non perdetevi la Stratosphere Tower, in fondo alla Strip! Il prezzo del biglietto è piuttosto caro (circa 25$), ma potrete ammirare Las Vegas dall’alto: andateci di notte e rimarrete abbagliati dalle luci della città! Per i più coraggiosi, avrete anche la possibilità di fare un giro su un roallercoaster panoramico  (io ovviamente, sono una fifona).

Un altro consiglio che vorrei darvi è quello di girare il Las Vegas Boulevard servendovi delle numerose navette che passano a ogni ora del giorno e della notte.
Non so dirvi niente in merito, perché noi l’abbiamo girata interamente a piedi e non si è rivelata esattamente un’ottima idea: soprattutto, dal Venetian alla Stratosphere Tower non c’è assolutamente niente, ed è anzi abbastanza degradata.
Quindi, ecco, non fate gli eroi e salite sui bus! 

Las Vegas

Las Vegas vista dalla Stratosphere Tower

Io non mi sento di consigliarvi di visitare Las Vegas in un giorno – come abbiamo fatto noi – perchè, anche se io non l’ho amata, è molto probabile che voialtri l’apprezziate e vogliate dedicarle più tempo. Vi posso dire soltanto che – se decidete di vederla in due giorni – le cose da fare ci sono.
Noi abbiamo deciso di trascorrere il secondo giorno in Nevada visitando un parco statale poco conosciuto: la Valley of Fire; non l’avete mai sentita nominare, vero? Nemmeno io.
Fino a poche settimane prima di partire, non sapevo nemmeno che esistesse, l’ha scoperta Matteo curiosando su Google Maps  e ci è piaciuta subito.
Quindi abbiamo deciso di rinunciare a un giorno di frenesia e follia per tornare a immergerci nella natura.

Come anticipavo, la Valley of Fire è un parco statale (quindi non potrete usare l’Annual Pass ma dovrete pagare 5$ a veicolo) a circa un’ora da Las Vegas.
La strada per raggiungerlo è meravigliosa: è stato lì che ho avuto il mio primo incontro con la terra rossa che sognavo da tempo immemore.
Forse per quello mi ha emozionata così tanto ma ,quel pomeriggio, mi ha dato davvero tantissimo, mi sono di nuovo sentita in pace, con la natura e con me stessa.

È un parco piuttosto piccolo che si visita in un pomeriggio, ma ci sono dei trail davvero interessanti e dei panorami che porto ancora nel cuore.
A volte, uscire dai percorsi più battuti, regala emozioni impagabili !

Las Vegas

La strada per la Valley of Fire

Las Vegas

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19 Comments

  1. 19 ottobre 2015 / 17:11

    Ci penso e ci ripenso, e mi chiedo “mi è piaciuta Las Vegas? considerando che ci sono 5 giorni fa.” Beh non posso dire di no, ma non posso neanche dire che ci tornerei o che mi ha entusiasmata. Las Vegas è un’oasi nel deserto, e ciò che ti aspetti, ma che poi non ti disseta fino in fondo…Felice di averla conosciuta, vista per due giorni, ma ti dirò, ho rimpianto il sole e le spiagge della California una volta arrivata li (anche noi abbiamo trovato un traffico folle e automobilisti impazziti). Ciau Buoni Viaggi Monica

    • 19 ottobre 2015 / 17:36

      Allora non sono stata l’unica a non aver capito se LV mi è piaciuta, forse perché è il regno degli eccessi, o perchè venivo dalla mia amata California! Sono stata tutto il tempo a dire “bello questo”, “bello quest’altro”, ma alla fine non ero felice come gli altri giorni. Forse è troppo eccessiva, kitsch e caotica per me 🙂

      Buoni viaggi anche a te

      Elisa

  2. 1 marzo 2016 / 10:35

    Hai confermato proprio l’idea che ho di Las Vegas… un’americanata assurda, anche un po’ degradata, montata tantissimo da tutti questi film americani che arrivano anche da noi. Eppure avrei comunque voglia di vederla con i miei occhi 😀

    • 1 marzo 2016 / 11:30

      Si, merita sicuramente di essere vista, peró va presa per quel che è.
      E il degrado c’è, oltre la copertura patinata, si vede benissimo! 🙂

  3. 2 marzo 2016 / 9:17

    Sono davvero curiosa di vedere i personaggi che girano per Las Vegas! Metti una foto su twitter ahahha

    • 2 marzo 2016 / 14:43

      Ahahah guardo se trovo qualcosa 😀

  4. 2 marzo 2016 / 17:53

    Che viaggio fantastico che avete fatto ragazzi!
    Devo dire che tutte le mete che avete toccato sono un must see di un vero e proprio viaggio on the road in america!
    E che dire di Las Vegas? E’ la città dell’eccesso. Io mi vorrei risposare lì dopo essermi sposata qui in maniera degna! ahaha :’D

    • 2 marzo 2016 / 17:58

      Ahahahaha io per un attimo ci ho pensato, ma non faceva per me, come del resto Las Vegas 😀
      Peró deve essere una figata!

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