Il mio 2017: di tempeste, sogni e lezioni

Ci sono anni in cui non accade praticamente nulla.
Di quelli che arrivi alla fine e, le cose successe, si contano sulle dita di una mano.
E non é neanche sempre così semplice né scontato, arrivare a cinque.
Penso ad alcuni degli ultimi anni e faccio fatica a trovare troppi momenti significativi.
Certo, le lauree, qualche bel viaggio, emozioni e attimi che ricorderò a lungo.
Ma, per il resto del tempo, ciò che li definisce é la calma piatta, l’inerzia.
Arrivi agli ultimi giorni di dicembre e cerchi di fare un bilancio, ma ti é difficile.
Oppure ti viene da domandarti come sia possibile che siano già trascorsi 365 giorni.
Il mio 2017 é stato tutto l’opposto: é successo così tanto, cambiato così tanto, che mi é sembrato lungo come tre o quattro anni messi insieme.

 (canzone consigliata: Thank You di Alanis Morrissette)

Il mio 2017

Il mio 2017

E’ stato un anno difficilissimo, non starò qui a ripetere le stesse cose, ma fino ad ora é stato senz’altro il più difficile di sempre.
E con “difficile” non intendo “brutto” – ed infatti non lo é stato – ma proprio difficile.
Il mio 2013, ad esempio, é stato orrendo, ma migliore da affrontare perché avevo solide basi per combatterlo.
Il mio 2017 é stato invece l’anno in cui le basi mi si sono sgretolate davanti, una alla volta.
L’anno in cui ho dovuto combattere da sola, per riprendermi il mio tempo, i miei sogni, per ricostruire le mie basi.
Il mio 2017 é stato un anno di occhi finalmente aperti, di verità svelate, di lezioni apprese.

Ho imparato che, per ogni persona che rivaluti, ce n’é una che ti delude incredibilmente.
Ho imparato (ma lo avevo già capito nel 2016) che spesso le prime impressioni sono sbagliatissime. Ma anche che, altrettanto spesso, a volte la prima idea che ti fai su qualcuno é irrimediabilmente esatta.
Ho imparato che ci sono persone che ti cambiano senza accorgersene, che diventano una fonte di ispirazione semplicemente parlando del più e del meno.
E persone a cui probabilmente non smetterai mai di pensare.
Ho imparato a stare da sola, cosa che sembra sempre più difficile di come é.
Ho imparato a lasciare andare, che non ha senso combattere per ciò che ormai é rotto.
Ho imparato a vivere con una famiglia che non é la mia, a voler bene ad un bambino.
Ho imparato a reagire rapidamente, a cercare un nuovo piano, a ricominciare.
Ho imparato – o meglio scoperto – che sono in realtà più forte di quanto credessi.
Ho imparato che la libertà è la cosa che amo di più al mondo.
Ho imparato a lottare per i miei sogni, anche se sono sola, anzi soprattutto se sono sola.
Ho imparato che puoi anche perdere tutto, ma l’importante é che tu abbia ancora te.
Ed ho imparato che, fino a che hai te stesso e sai chi sei, in realtà non ti manca niente.

Il mio 2017

Ma é stato anche l’anno in cui ho viaggiato di più, e soprattutto da sola.
Non sono uscita dall’Europa, è vero, ma ho viaggiato tantissimo (per il tempo e le finanze a disposizione), più di ogni altro anno fino ad adesso.
E ho continuato a farlo anche da sola, anche quanto intorno a me c’era il caos.
A gennaio tornavo da Copenhagen, una delle città che ho amato di più.
Ho anche fatto una piccola gita alla Rocchetta Mattei.
A febbraio sono stata al Carnevale di Venezia, per due weekend consecutivi.
A marzo ho fatto poco e niente, saltanto un’improvvisata a Lerici.
Ad aprile ho fatto un bellissimo on the road tra Svizzera e Alsazia (includendo un pezzetto di Germania), e sono tornata a Livorno vedendo finalmente un tramonto degno di questo nome alla Terrazza Mascagni.
Ho anche visitato il meraviglioso Parco Sigurtà.
A maggio – nel bel mezzo di una tempesta interiore – mi sono accodata alla mia amica Margherita e ho raggiunto Fuerteventura.
A giugno, approfittando di una trasferta di lavoro, sono tornata a Londra per la quarta volta, realizzando anche il sogno di visitare Stonehenge, da sola.
A luglio non ho fatto altro che mettere insieme i pezzi, e realizzato il piano B.
Agosto é stato il mese più intenso della mia vita, che mi ha portata in Norvegia per sette meravigliosi giorni in solitaria.
E ad Amsterdam, per un scalo di tre ore.
E a Roma, in compagnia della mia zia viaggiatrice.
E in Irlanda, dove vivo tutt’ora.
Da agosto in poi sto cercando di girare in lungo e largo l’Isola di Smeraldo, di cui mi sto innamorando sempre di più.
A dicembre sono tornata di nuovo a Londra, per vederla nel periodo natalizio.

Cosa vedere in Alsazia: Route du Vin

Cosa vedere a Fuerteventura: CorralejoIl mio 2017Una settimana in Norvegia: Bergen
Questo è stato il mio 2017, com’è andato invece il vostro?
Io mi sento pronta a salutare quest’annata burrascosa, ringraziandola per tutto quello che mi ha dato.
E’ stato un anno tostissimo, ma senza dubbio il più importante, e forse uno dei più belli.
Il 2018 un po’ mi spaventa e un po’ mi eccita: so che sarà necessario prendere decisioni, ma credo e spero di essere ben equipaggiata per affrontare quello che mi riserverà.
Spero sarà un anno di soddisfazioni, di sogni realizzati, di altre lezioni imparate e – soprattutto – di viaggi.

Auguro un brillante 2018 a chi mi sta leggendo e a chi, giorno dopo giorno, mi segue in una delle avventure più belle, il mio blog.

I luoghi di Game of Thrones in Irlanda del Nord

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8 Comments

    • 4 gennaio 2018 / 5:50

      Ti ringrazio infinitamente Lucrezia!
      Buon anno e buon tutto anche a te❤️

  1. Laura
    1 gennaio 2018 / 12:16

    Ti ho appena scoperta ..leggendoti mi sono ritrovata nel dover imparare a stare sola e sentendo la tua forza mi sono commossa…
    Mi tengo a distanza …non sono pronta ma devo procedere. Grazie

    • 4 gennaio 2018 / 5:52

      Ti ringrazio di cuore❤️

      Non forzarti a fare niente fino a che non ti senti pronta, sappi soltanto che é tutto mooolto più facile di quanto sembra.

      Buon anno cara!

  2. 1 gennaio 2018 / 14:53

    C’è una costante nelle tue immagini, sia nei post che su Instagram: il tuo bellissimo sorriso. E non è uno di quei sorrisi che spesso uno si sforza di fare davanti alla macchina fotografica, ma il sorriso naturale di una persona che sa trovare la forza di andare avanti sempre. Non ti conosco personalmente ma ti dico che sei una persona bella dentro – e anche fuori
    Un abbraccio, e buon 2018!

    • 4 gennaio 2018 / 5:54

      Sei un tesoro, potrei commuovermi❤️

      Ti ringazio tanto e ti auguro un bellissimo 2018!

  3. 10 gennaio 2018 / 11:54

    In bocca al lupo, Elisa.

    Sono certa che, dopo le lezioni e gli “allenamenti” del 2017, il 2018 porterà tanta serenità e auto realizzazione.

    Un abbraccio,
    Elena

    • 28 gennaio 2018 / 23:21

      Grazie mille Elena, auguro anche a te un magnifico 2018❤️

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