In barca sul Tonle Sap: innamorarsi del nulla

In ogni storia d’amore arriva il momento che fa la differenza.
Quel momento in cui capisci di essere davvero innamorato.
Quel momento in cui la relazione fa il salto di qualità.
Quel momento in cui pensi: “sì, ho trovato quello che cercavo”.
Presto vi racconterò della mia storia d’amore con la Cambogia.
Ma oggi voglio parlarvi di quel momento.
Quel momento, per me, è stata la gita in barca sul Tonle Sap.

Quando penso alla Cambogia, la mia mente non torna alle meraviglie dei templi di Angkor.
E’ più forte di me, la mia testa e il mio cuore mi trasmettono immediatamente immagini del Tonle Sap.

In barca sul Tonle Sap

Il Tonle Sap è un lago-fiume, parzialmente collegato al Mekong, situato a circa 16 km da Siem Reap e che, costituisce la più grande riserva d’acqua dolce del Sud-Est asiatico. Inoltre, da maggio a ottobre – durante la stagione dei monsoni – il fiume è in piena e quadruplica la sua dimensione originaria.
Niente di scenografico, panoramico o bellisimo, quindi, almeno sulla carta.
E’ soltanto un fiume, dove tutto quello che c’è da vedere sono palafitte e case galleggianti.
Oltre alla quotidianità di chi ci abita, ed è quello che mi ha conquistata.

L’unica cosa da fare durante una gita in barca sul Tonle Sap è osservare gli abitanti dei suoi villaggi.
Il loro modo di vivere diametralmente opposto al nostro, e il loro farselo bastare.
Il loro niente, che è in realtà tutto quello che serve.
Persone che vivono, lavorano, vanno a scuola sulle barchette poco stabili
Bambini che giocano nelle acque torbide del fiume e – appena hanno visto la nostra macchina fotografica – hanno iniziato ad attirare la nostra attenzione, salire sulle barchette per fare capriole, schizzarsi più forte di prima, salutarci con un “hello” urlato a gran voce e cenni della mano, sorriderci.
Immaginavo cosa farebbero se potessero divertirsi in una piscina.
O nel mare.

in barca sul Tonle Sap

in barca sul Tonle Sap

in barca sul Tonle Sap

in barca sul Tonle Sap

in barca sul Tonle Sap

 

E non è ancora finita.
Le atmosfere estrememente autentiche e vere dei villaggi, lasciano poco dopo spazio a momenti surreali.
Dopo una breve sosta in un (turistico) bar galleggiante, si puo’ accedere a una piccola escursione tra le mangrovie.
Una piccola barchina che non sembra possa reggere il peso di più di una persona, a remi, guidata da una donna.
In mezzo a voi, il nulla, solo mangrovie e qualche altra barchetta che fa lo stesso giro.
Non sembrava di essere in un posto reale, sembrava un altro mondo, quasi fatato, o un videogioco.

Spiegare certe emozioni a parole, eguagliare la bellezza delle sensazioni provate, è impossibile.
E’ inutile provarci, in questo caso la realtà supera di gran lunga le aspettative, e bisogna viverla.
Non si puo’ capire la potenza di certe immagini senza fare un giro su quelle barchette.

in barca sul Tonle Sap

in barca sul Tonle Sap

in barca sul Tonle Sap

Informazioni utili

La gita in barca sul Tonle Sap costa circa 20$, se volete aggiungere quella sulle mangrovie dovrete aggiungerne altre 5.
Lo so che sembra una follia per gli standard del Sud-Est Asiatico, ma la Cambogia è molto cara e i prezzi di tutto ciò che è turistico sono molto più vicini a quelli europei che a quelli thailandesi.
Dopo aver fatto i biglietti, dovrete prendere una barchetta e un tuk-tuk su uno sterrato per un tragitto di una quarantina di minuti.
In totale, l’escursione durerà circa 3 ore.

Ci credete se vi dico che quelle tre ore sono state le più belle trascorse in Cambogia?

in barca sul Tonle Sap

ALTRO DALLA CAMBOGIA:

Phnom Penh e i suoi fantasmi.

 

13 thoughts on “In barca sul Tonle Sap: innamorarsi del nulla

  1. Che emozione! Sono proprio queste esperienze, questi spaccati di vita cosí autentici, umili, semplici e distanti da noi che tanto mi affascinano del sud est asiatico. Hai colpito nel segno 😉

  2. Ciao Eli, io ti dico che sì, ci credo! Alla fine io penso che i momenti migliori dei nostri viaggi siano quelli semplici, in cui entriamo in contatto con la vita quotidiana di chi in quel Paese ci vive. Che sia una caffetteria in America, un barbecue in Australia, o le palafitte sul fiume in Cambogia. Sono i dettagli che rendono unici i nostri viaggi!
    Un abbraccione 🙂

  3. Non ho difficoltà a credere che l’innamoramento sia scattato lì, su quella barca, lontano dai “siti turistici”. Gli schiamazzi dei bambini, il loro sorriso, una donna che conduce la barca..scene di vita talmente distanti dalle nostre da non sembrare possibile che esistano…anche se a volte, forse, più vere e felici

    1. Sì, hai centrato il punto, è stato proprio così: realtà pura, la vita nella sua autenticità e semplicità, non potevo non innamorarmene.

  4. L’ultima foto è fantastica, mi trasmette un gran senso di libertà e di serenità!
    E’ fantastico solcare le acque di un fiume come questo, su una piccola barchetta di legno.
    Grande esperienza eli! 🙂

  5. solo da pochi giorni sono rientrata in Italia dopo aver trascorso un mese tra Cambogia e Thailandia. Hai descritto in pieno anche la mia esperienza. Ho abitato per una settimana in un villaggio nella campagna cambogiana in una casetta fatta di canne, ospite di amici di mio figlio Thomas che sta facendo il giro del mondo in moto (300kg) . Ho visto la povertà,…….e il sorriso in tutte le persone che ho incontrato. Ho vissuto un’esperienza indimenticabile !!!!!!!!!!

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