Inside the Far West: la Monument Valley

Chi non ha mai visto – almeno una volta – una foto della Monument Valley? E’ uno dei posti più conosciuti del mondo, un simbolo. Il simbolo del West, dei parchi nazionali, talvolta degli stessi Stati Uniti. Per me era il simbolo di un sogno, anzi probabilmente lo è ancora, un sogno che ho tenuto dentro di me per anni,
certa che prima o poi lo avrei realizzato, ma incerta sul quando, visti i costi del viaggio (a breve vi parlerò della parte prettamente organizzativa). Quando ho realizzato che, dopo la laurea, mi sarei premiata con un viaggio, non ho nemmeno dovuto riflettere sulla destinazione, avevo un’immagine in testa:

Monument Valley

L’intero viaggio che ho fatto è stato un sogno, ma questo posto ne era il simbolo, la conferma definitiva: potevo tirare un sospiro di sollievo e pensare “ce l’ho fatta”.
Consigli ve ne darò pochi: il trail da fare è uno solo, dura mezza giornata e si percorre interamente in auto. Ma in ogni caso, vi dico come ci siamo organizzati
La strada da Kayenta è  piuttosto breve e meravigliosa: già da una certa distanza si intravedono le enormi rocce rosse della Monument.

Monument Valley

Nonostante la strada fosse bellissima, io non vedevo l’ora di arrivare a destinazione, più si avvicinavano le rocce, più io ero impaziente. Prima di arrivare, vedrete una serie di negozietti di signore navajo che vendono gioielli e souvenir realizzati a mano: anche se non comprerete nulla, andateci perché sono tutte talmente gentili da scaldarti il cuore.
Per entrare nella Monument Valley dovrete pagare 20$ a veicolo: non essendo un Parco Nazionale, l’Annual Pass non è accettato!
E poi si arriva. L’arrivo è diverso da ogni altro, non è come il Bryce Canyon, o come Zion o Horseshoe Bend, dove parcheggi e – per un po’ – non vedi niente.
Nella Monument Valley, già prima di lasciare la macchina, ti accorgi di quanto meravigliosa sarà la tua giornata: se io fossi stata alla guida, probabilmente avrei sbandato.
Quelle enormi guglie, sono a una distanza così breve da togliere il fiato!

Monument Valley

Ora, una parola sull’alloggio. Noi abbiamo pernottato al The View Hotel, che – se non lo conoscete – è l’albergo che si trova dentro la Monument Valley. Il costo è ovviamente proibitivo: noi abbiamo pagato 250$ per una camera doppia al secondo piano: le stanze sono belle, ma non lussuose, arredate in perfetto stile west, e con una vista indescrivibile. Sì, perché la terrazza di ogni camera dà sulla valle. Rispenderei quei soldi altre mille volte, perché credo che la mia esperienza nel parco non sarebbe stata completa.

 

Monument Valley

La nostra stanza al The View

La vista dalla nostra stanza al The View

La vista dalla nostra stanza al The View

Dentro il The View troverete un negozio di souvenir enorme, dei distributori automatici e un ristorante. Avevo letto su Tripadvisor recensioni molto negative sul ristorante, recensioni che io non confermo per niente. Abbiamo mangiato solo a pranzo: il mio ragazzo un doppio hamburger e io un’insalata di pollo, era tutto piuttosto buono. E non vi ho parlato del navajo bread: una sorta di pasta fritta, con un retrogusto dolciastro. Io l’ho adorato: è un cibo povero, realizzato durante l’assedio del governo statunitense, con i pochi ingredienti che questo popolo aveva a disposizione. Provatelo, assolutamente.

Torniamo alla visita della Monument, che potrete effettuare in due modi: con la vostra auto o con un tour organizzato. Di massima, a me i tour turistici (scusate il gioco di parole) non piacciono, perché preferisco organizzarmi in autonomia, ma questa volta ho scelto la seconda soluzione, per due motivi. Il primo è che l’unica strada che percorre la Monument è totalmente sterrata (a differenza degli altri parchi). ora, se noleggiate un SUV potreste anche farla da soli, ma comunque ci vorrebbe molto tempo a causa delle condizioni della strada. Il secondo motivo è che ci sono alcune parti del parco visitabili soltanto se accompagnati da una guida. Ad esempio, Ear of The Wind, io mi sono innamorata del colore di quella sabbia:

Monument Valley

Ear of the Wind

Monument Valley

Direi che a noi è andata molto bene. Prenotiamo il tour alcuni mesi prima, io parlo un’infinità di volte con Nate (una delle guide) per decidere quale sarebbe stato quello più adatto a noi, e alla fine ne scegliamo uno che costa circa 90$ a persona (non una parola sulla quantità di denaro che ho speso in quella giornata, grazie) e dura sulle quattro ore. Dicevo, abbiamo avuto fortuna, perché la mia paura era quella di trovarmi a fare il tour con una ventina di persone, mentre io e il mio ragazzo eravamo in compagnia soltanto di una tenerissima coppia indiana in viaggio di nozze. Il caso ha voluto che la nostra guida fosse proprio Nate, che è molto simpatico e spiega alla perfezione la storia e le caratteristiche del posto.

Monument Valley hoogan

Jhon Ford’s Point

A maggio il vento era veramente fortissimo, e quella specie di jeep aperta non migliorava la situazione, ogni tanto pioviscolava e la sabbia rossa entrava anche nelle orecchie (non sto scherzando), ma è stato il giorno più felice della mia vita.

Un altro momento emozionante del tour è stato entrare in un’abitazione tipica navajo, l’hogan, una sorta di igloo realizzato in fango e tronchi d’albero. All’interno si trovavano madre e figlia (in abiti tipici) che tessevano e un simpatico gatto.

Monument Valley hogan

Le quattro ore della visita alla Monument Valley passano in un attimo, arriviamo all’hotel per il tramonto, che però non è niente di spettacolare, viste le tantissime nuvole.
Diversa, è stata l’alba. Uno dei motivi per cui ho scelto il The View era sicuramente quello di vedere il sole alzarsi nel cielo: adoro questo momento della giornata, ma – in un viaggio del genere – non è facile essere per le cinque del mattino all’interno di un parco,  ogni giorno quando si pernotta a due ore di distanza dallo stesso. Dormire in tutti i parchi ci sarebbe costato troppo, quindi abbiamo dovuto sceglierne uno. E la scelta è stata immediata, perché? Davvero, io non ho parole per spiegarlo:

Monument Valley the view

L’alba vista dalla nostra stanza al The View

Monument Valley rthe view

Vi lascio con un consiglio che potrà sembrare banale: niente è impossibile, se sognate qualcosa, fate di tutto per raggiungerla, anche se è lontana, se costa troppo o richiede delle rinunce. Trovarsi davanti al proprio sogno è la sensazione che auguro a tutti.

Direi che mi sono dilungata eccessivamente, no? Quindi, vi invito nuovamente a mettere ‘Mi piace’ sulla pagina Facebook di Con la Valigia Verde per seguirmi e rimanere sempre aggiornati.

 

5 Comments

  1. 10 dicembre 2015 / 19:09

    Per avere una vista cosi, anche solo per una notte, anch’io avrei speso quello cifra senza pensarci troppo 🙂
    La Monument Valley insieme all’Antelope Canyon sono probabilmente le uniche mete che mi fanno sognare davvero un viaggio on the road negli USA.

    • 10 dicembre 2015 / 19:15

      È stato bellissimo, fossi ricca ci pernotterei a vita! 😀

      Per me era un sogno l’intero viaggio, ma quei posti che hai detto te (insieme al Bryce Canyon) erano l’apoteosi!

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