Gite in Toscana: Pienza e la Val d’Orcia

Oggi scrivo il secondo post del progetto #LaMiaDomenicainToscana, portandovi ancora una volta in provincia di Siena, nello specifico a Pienza.
Pienza è una fiaba, un piccolo borgo medievale, estremamente romantico.
E in più, si mangia da Dio.

Informazioni pratiche:

Pienza si trova a circa 120 km da Firenze; si raggiunge facilmente in autostrada, uscendo a Bettolle-Sinalunga-Valdichiana.
A due passi dal centro storico, potrete parcheggiare l’auto nel parcheggio a pagamento: per visitare la città 4 ore saranno più che sufficienti, e pagherete 4,60€.

Pochi passi e si entra nel vivo del borgo: lo stile di Pienza è medievale – come gran parte dei borghi toscani – e il centro è così tranquillo, allegro e dolce da lasciare incantati. Affermo senza problemi che Pienza è la cittadina della Toscana che preferisco: forse è perché ho i ricordi ancora freschi ma me ne sono innamorata, sembra di essere sospesi nel tempo.

Pienza

A cosa associate la città di Pienza? Ve lo dico io: al pecorino, il famoso formaggio, originario proprio di questa città. Noi siamo arrivati a Pienza proprio per ora di pranzo per iniziare la nostra gita nel migliore dei modi: mangiando!
Dopo aver spulciato attentamente tutti i menù del centro,  abbiamo scelto La Taverna di Re Artù, praticamente all’inizio del borgo.
E’ un locale piuttosto piccolo, una decina di tavoli in tutto, il proprietario è simpatico, gentile e innamorato del cibo che serve. Ogni piatto presente sul menù ci invitava, alla fine abbiamo scelto: un crostone gorgonzola, prosciutto crudo e tartufo, un tris di pecorini con mostarde, e due fondute di pecorino, una al guanciale, l’altra al tartufo. C’è bisogno che vi dica che era tutto eccezionale?

Il locale non serve primi, secondi e caffè: si può mangiare soltanto “alla toscana”, affettati e formaggi quindi!
I prezzi non sono esattamente bassi, ma vale assolutamente la pena spendere qualcosa in più in nome della qualità.

Tris di pecorini con mostarde

Vi dicevo che – a mio avviso – Pienza è romantica: non è soltanto per il piccolo borgo medievale, per la passeggiata panoramica e per le stradine strette. Immaginatevi di passeggiare mano nella mano con la vostra dolce metà, per vie come “Via della Rosa”, “Via del Bacio”, o addirittura “Via dell’Amore”; adorabile, no?
Romanticismo a parte, la maggior parte dei nomi delle vie di Pienza fanno sorridere: oltre queste, troverete “Via della Volpe”, “Via Buia” (buia davvero, dato che si tratta di un vicolino): insomma, tutti nomi molto simpatici!

Dopo aver fatto l’immancabile foto in via del Bacio, proseguite con la camminata panoramica con vista sulle colline senesi e sul Monte Amiata. Quei luoghi mi lasciano senza parole ogni volta, e proprio ammirando il panorama mi è venuta la voglia di vederli più da vicino.

pienza3

Camminando un altro un po’ tra le belle stradine, si arriva alla piazza centrale, con la chiesa e Palazzo Piccolomini: la residenza estiva dell’omonimo Papa: noi non siamo entrati, ma il biglietto costa 7,50€ se vi interessa.

E ora vi svelto un mio vizio: quando passeggio per una città vicina o lontana mi fermo a guardare le cartoline, per scoprire posti che non conosco e – magari – visitarli. Ho fatto lo stesso a Pienza, e direi che stavolta mi è andata molto bene. Sono innamorata della Val d’Orcia e non ho potuto resistere al fascino di due località a pochi kilometri da Pienza.

Prendete l’auto, percorrete meno di un kilometro dal parcheggio e fermatevi nella piccola piazzola difronte all’agriturismo I Cipressini: probabilmente ne avrete già visto le foto perché è molto famoso, a ragione. E’ il simbolo della celeberrima e meravigliosa campagna toscana.

Agriturismo "I Cipressini"

Se – come scommetto – la campagna toscana non vi è ancora venuta a noia, continuate in direzione della Chiesetta della Madonna di Vitaleta, a qualche kilometro di distanza. Si parcheggia in mezzo al niente e si continua 700-800 metri in mezzo alle colline toscane, prima di vedere la piccola cappella.

Chiesetta della Madonna di Vitaleta

Il mio consiglio è quello di continuare a camminare una volta superata la chiesetta: in realtà col trekking si arriva fino al paesino di San Quirico d’Orcia; noi dopo un po’ ci siamo fermati, ma fa sentire veramente in pace con la natura passeggiare tra le piante e le numerose farfalle colorate. Vi consiglio immensamente la visita da queste parti!

Raccontatemi le vostre gite in Toscana usando l’hashtag: #LaMiaDomenicainToscana 😉
Il primo post sule mie gite domenicali potete trovarlo qui.

3 thoughts on “Gite in Toscana: Pienza e la Val d’Orcia

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