Ma Los Angeles è brutta?

“Los Angeles fa schifo”.
“Ma non ci andare, a Los Angeles, non ti perdi nulla”.
“C’è solo tanto degrado e niente di notevole da vedere”.
Prima di partire, non ho sentito un giudizio positivo su Los Angeles, nemmeno uno di numero.
Non ascolto mai le opinioni altrui quando si tratta di viaggi, ma una tale unanimità in negativo non l’avevo mai incontrata.
E quindi ci ho pensato, ad evitare la Città degli Angeli, ci ho pensato perché avevo paura di fare di testa mia e pentirmene.
Il punto è che iniziare il mio viaggio partendo da San Francisco – saltando totalmente la patria di Hollywood – non mi convinceva, mi dava l’idea di un on the road incompleto, che avesse qualcosa di sbagliato, e quindi ho ascoltato me stessa e sono atterrata proprio lì, nella città che non piace a nessuno.
E quindi? Aveva ragione chi mi consigliava di evitarla?

Sostenere che Los Angeles è bella è un insulto alla bellezza. Non lo dico perché voglio fare la snob, ma perché – semplicemente – non è una bella città.
La prima parola che le ho assegnato è stata: degrado.
Non ho pensato ad altro, fin dal primo momento in cui sono montata in auto ed uscita dal parcheggio dell’aeroporto.
Degrado e poi traffico.

Avevamo prenotato un motel – l’Hollywood City Inn – alla fine di Hollywood Boulevard, ma non sono riuscita a respirare il clima di Hollywood, quello che si immagina dai telefilm e quello che mi aspettavo e tanto mi attirava della California.
La sera in cui siamo arrivati ci siamo diretti verso la Walk of Fame, ma il primo tratto della celeberrima strada, è assolutamente anonimo e fatiscente. Perdipiù, alle 18 non c’era nemmeno un turista, solo local abbastanza trasandati e che non trasmettavano molta sicurezza.
Abbiamo mangiato e siamo andati a letto depressi, chiedendoci se avessimo sbagliato a non ascoltare i consigli di chi ci aveva avvertito su Los Angeles.

Los Angeles Walk of Fame

Cosa vedere a Los Angeles in un giorno?

La scelta di rimanere soltanto un giorno è stata dettata dalla curiosità di vedere comunque Los Angeles, senza togliere tempo a mete più vicine ai miei gusti, dato che un giorno non basta assolutamente per vedere bene la città, ma in 24 ore piene riuscirete a farvi un’idea e vedere le attrazioni principali.

Immancabile più di ogni altra cosa è la Walk of Fame, dal tratto iniziale fino ad Chinese Theatre: un luogo che rappresenta la quintessenza del turismo ma in cui si respira a pieni polmoni il clima della Hollywood cinematografica e anche un po’ mitica che stuzzica la nostra curiosità fin da bambini.
Camminate sulla Walk of Fame, cercando la stella dedicata al vostro attore, cantante o personaggio di fantasia preferito, vi assicuro che lo troverete!

Nonostante farete centinaia di foto solo alle stelle sui pavimenti, tre ore scarse vi basteranno per vedere bene tutta la zona.
Los Angeles Chinese Theatre

Un’altra meta a cui non potrete rinunciare è Beverly Hills, a poco più di mezz’ora – traffico incluso – dalla Walk of Fame.
Beverly Hills è lontana anni luce dalla Los Angeles vista fino a quel momento e mi ha fatta innamorare, senza mezzi termini!
Se non fosse che qualche isolato più avanti ci sono le classiche stradone fatiscenti di LA, sarebbe il posto ideale per vivere: pulizia impeccabile, casine che sembrano uscite dalle fiabe, con le classiche bandiere americane appese alla finestra, circondate da giardinetti colorati e curati in modo maniacale.

Rodeo Drive non è da meno: i commessi di Louis Vuitton vestiti come se dovessero sposarsi, donne in carriera che sembrano uscite da Sex and the City (malgrado lo smacco all’autostima di ognuna di noi, erano donne vere, non attici pagate per sembrare avvocatesse), gallerie d’arte, ristoranti famosi.
Quello che chiedevo a Beverly Hills e Rodeo Drive era immergermi nell’atmosfera californiana vista e rivista in televisione e le mie aspettative non sono state deluse: ristorantini sul bordo della strada, negozietti che vendono prodotti fatti a mano, gallerie d’arte.

Anche in questo caso – se non passerete le ore girando per negozi che difficilmente potrete permettervi – vi basteranno un paio d’ore per girare per le lussuose strade di Rodeo Drive. Io vi consiglio di pranzare qui perché ci sono ristoranti deliziosi e anche abbastanza economici.

Los Angeles Beverly Hills

E poi c’è quella parte della città che è stata il mio primo sospiro di sollievo durante 20 giorni negli States, quella parte che è un punto d’arrivo per ogni viaggistore, quella parte che è un sogno per quello che rappresenta: la Hollywood Sign, a un quarto d’ora di strada dalla Walk of Fame.
Cominciamo col dire che le colline di Hollywood sono meravigliose, immerse nel verde, nel benessere e nella tranquillità più assoluta.
E, anche dove si trova la celeberrima insegna, vige un silenzio che vi farà pensare di aver sbagliato strada: pochi turisti e nessun bar o negozio.

I migliori punti per vedere e fotografare la Hollywood Sign sono 3000 Canyon Lake Drive e Mulholland Drive, entrambi con un parcheggio (gratuito) nelle vicinanze.

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Villetta sulle Hollywood Hills

Per me che adoro i punti panoramici, la scelta dell’ultima tappa nella Città degli Angeli è stata obbligata: il Griffith Observatory.
Si trova all’interno del Griffith Park (se avete tempo visitatelo perché è carinissimo) ed è semplicemente un osservatorio astronomico, ma non è certo per quello che lo inserisco tra le attrattive imperdibili della città.

L’Osservatorio si trova sulla vetta di una collina sopraelevata che vi garantirà una vista a 360 su Los Angeles: il centro alla sua destra, l’insegna di Holywood vista poco prima, alla sua sinistra. Il posto ideale per aspettare il tramonto o da vedere di notte (io e Matteo eravamo troppo stanchi per farlo) le luci di LA.

Los Angeles Griffith Observatory

Los Angeles Griffith Observatory

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Quindi, sì, bella Los Angeles non è, ma è riuscita comunque a stupirmi.
Se non avrete troppe aspettative, Los Angeles vi piacerà.
Col senno del poi, a viaggio concluso, posso dirvi che non mi sono pentita di visitarla, ma nemmeno di aver scelto di visitarla in poco tempo, dato che tutte le altre mete (soprattutto quelle della California) meritano sicuramente molto di più.

 

4 Comments

  1. 10 marzo 2016 / 17:03

    Ero troppo curiosa di leggere quest’articolo. Los Angeles (rientrava?!) nella lista delle città da vedere assolutamente ma da quello che ho capito la bellezza si trova solo nelle zone chic della città. Che peccato 🙁

    • 10 marzo 2016 / 17:33

      Secondo me va comunque vista, ha attrazioni imperdibili e poi non si puo’ andare in California e non vedere Hollywood e Beverly Hills 🙂

  2. Massimo
    10 giugno 2017 / 20:51

    E’ vero che a prima vista Los Angeles sembra insignificante, ma provate a starci un mesetto e ve ne innamorerete. Ho vissuto due anni a LA, e francamente la rimpiango tantissimo. Per prima cosa, è formata da vari agglomerati, da Glendale a Pasadena, da Beverly Hill a Burbank, Da Walnutt a Calabasas. Tutti posti molto caratteristici e molto diversi tra loro, e da qui deriva il grande fascino di LA: le centinaia di sfaccettature e diversità che la rendono irresistibile. A LA trovi di tutto. Hai voglia di natura? C’è il Griffith Park, immenso parco collinare con interminabili passeggiate naturalistiche. Vuoi andare a visitare un museo? Ce ne sono a centinaia e di tutti i tipi, dall’arte antica a quella astratta. Vuoi mangiare? Ci sono tutti i tipi di ristorante possibili immaginabili, dal cinese al messicano, francese, italiano, asiatico, tailandese, giapponese, ristoranti per vegani, per vegetariani e quant’altro. Hai bisogno di un farmaco in piena notte? Le farmacie sono aperte 24 ore su 24. La delinquenza è ben presente a LA, ma si trova soprattutto in determinati luoghi specifici in cui è bene non addentrarsi, altrove tu puoi dormire di notte con le finestre aperte, così come l’usanza tipica di molti luoghi è quella di lasciare la porta d’entrata aperta. Hai voglia di mare? In poco tempo si raggiungono le splendide spiagge in riva al Pacifico, tipo Venice Beach, Santa Monica, Malibù… Hai voglia di parchi divertimenti? Dagli Universal Studios alla Disney, parchi per chi ama le montagne russe, parchi acquatici a volontà. Vuoi comprarti un libro? Ci sono un’infinità di librerie di tutti i tipi con le varie specializzazioni… Sei un religioso? Ci sono centinaia di Chiese Cattoliche, Protestanti, Ordodosse, Moschee. Insomma, a Los Angeles non ci si annoia proprio, poi, per carità, certo che ci sono diversi problemi, ma in quale città del mondo non ci sono? E poi, francamente, vogliamo compararli con la situazione attuale italiana? Ho fatto solo un grande errore a LA: sono tornato in Italia.

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