Ho amato Lisbona perché..

“Devi trovare un luogo dentro di te, intorno a te. Un luogo che ti corrisponda.
Che ti somigli, almeno in parte.”
Margaret Mazzantini

Le mie mani scorrono sulla tastiera ma non sono certa di essere pronta a parlare di una città che ho adorato così tanto.
Come vi dicevo mesi fa, già prima di partire per i miei tre giorni a Madrid, sapevo che me ne sarei innamorata, non so perché, lo sentivo e basta. Ed è stato così.
Nel caso di Lisbona, no: certo, immaginavo fosse carina, volevo vederla, ma non credevo che stavolta sarebbe scattato l’amore.
Badate bene, non sto parlando di colpo di fulmine, ma di amore.
E – come per ogni storia d’amore che si rispetti – ho cercato la sua storia, una volta tornata a casa, un po’ come si fa quando si perde la testa per una persona e si fanno ricerche sul web degne del peggior stalker perché si vuole sapere tutto su di lei. Non sono l’unica a farlo, vero?
Quindi, niente, in questo post non ci saranno consigli – quelli arriveranno presto – ma solo emozioni.
Vi racconto in breve perché ho amato Lisbona.

Perché ho amato Lisbona: tramonti

Al tramonto dal miradouro de Santa Luzia

Ho amato Lisbona perché è di più di quello che mostra: è una capitale, ma non si comporta da capitale, non c’è auto-celebrazione, vanto, c’è solo essenza.
Non ci sono grattacieli, grandi palazzi o cattedrali maestosi, visitandola troverete “soltanto” tram vintage, vicoletti e azulejos.
La sua semplicità è il suo fascino, la sua umiltà è la sua grandezza.

Ho amato Lisbona perché è decadente, malinconica, nostalgica, ma anche romantica e, se vi ritrovate in queste caratteristiche, avrete l’impressione è quella di camminare per una città che ci conosce e ti fornisce ciò di cui un’anima inquieta ha bisogno e di trovare sue per le strade lo specchio esatto delle vostre emozioni.
Per esprimere il carattere di Lisbona è stata  anche creata una perfetta colonna sonora: le node de fado sono l’accompagnamento perfetto per una passeggiata tra le zone della città che più esprimono saudade, la Baixa, Praça do Comercio e l’Alfama. Poche altre città hanno inventato una melodia che rispecchi il loro spirito!

Ho amato Lisbona perché è stata distrutta e si è rialzata, mostrando in questo caso tutta la forza di una capitale.
Un terremoto tra i più violenti d’Europa, uno tsunami e un incendio l’hanno devastata nel 1755 e quasi subito è partita la ricostruzione. Mi piace che – quando si è donato di nuovo vita alla città – l’idea sia stata, non quella di ripristinare il vecchio, ma di chiudere il passato in una scatola e ripartire da zero.

Ho amato Lisbona per le sue strade acciottolate, per i mosaici e i motivi geometrici sui pavimenti, per il rumore del tram che passa per le notaie, per gli ape calessino di ogni colore e fantasia che sfrecciano per la città, dandole un tocco moderno, allegro e anche abbastanza turistico.
L’ho amata nei suoi palazzi giallo ocra, rosso mattone e verde oliva, per le case colorate ma in uno stato di incuria troppo evidente per non sembrare intenzionale.

Perché ho amato Lisbona: verde oliva e tram

Perché ho amato Lisbona: tram

Perché ho amato Lisbona: ape calessino

lisbona5

Perché ho amato Lisbona

Perché ho amato Lisbona: pavimenti

 

Pavimenti del RossioHo amato Lisbona perché non è globalizzata ma cerca di mantenere la sua identità, adeguandola alle novità.
Non tradisce i suoi principi, resta classica, onora le sue tradizioni e non si vende a logiche che non le appartengono.
Se non ci si pensa, si dimentica di essere in Europa – e questo è un pregio – ma sospesi in un luogo senza tempo.

Ho amato Lisbona perché quando crediamo di averla conosciuta ed etichettata come “malinconica”, lei sa stupire e mostrare anche il sorriso.
In questa città – davvero – ogni angolo è una sorpresa e conserva le sue caratteristiche: la malinconia della Baixa, il vintage autentico dell’Alfama, la vitalità del Bairro Alto, la modernità del Chiado, la calma e la maestosità di Belém.
E ancora,  gli azulejos ovunque – sempre bellissimi e sempre diversi – i fiori, i palazzi dai colori pastello, gli artisti di strada che intonano canzoni allegre, le librerie antiche e i caffé storici del Chiado, gli innumerevoli miradouros da cui ammirare la vista della città, ogni salita che diventa una caccia allo skyline più bello, il fiume Tago così grande che si confonde con l’oceano, il ponte che ricorda fin troppo bene il Golden Gate, i tram che ricordano fin troppo bene quelli di San Francisco.

Perché ho amato Lisbona fiori

Perché ho amato Lisbona: porte

Perché ho amato Lisbona: ponte del 25 aprile

Perché ho amato Lisbona: Belem

Perché ho amato Lisbona: skyline

Perché ho amato Lisbona: miradouros

Ho amato Lisbona perché potete mangiare tutti i pasteis de nata che volete perché ci sarà sempre una salita ripidissima a farvi bruciare quelle calorie.
L’ho amata perché si mangia benissimo, il vino è fantastico e non ci si sente in colpa a bere ginjinha alle 3 del pomeriggio e se siete fortunati vi offriranno anche il free refill.

Ho amato Lisbona perché è lenta, calma, riflessiva, e riesce ad adeguare il visitatore ai suoi tempi: non obbliga a vederla a tutta velocità, a correre alla ricerca di più punti di interesse possibili. Anzi, il miglior modo per vederla sarà sempre quello di perdersi tra i suoi vicoli, senza meta, e fotografare angoli che non si trovano tra le pagine di una guida.

Ho amato Lisbona perché è splendida col cielo azzurro, ma esprime ancora meglio la sua natura durante una giornata grigia e nuvolosa.
Ho amato Lisbona perché è una canzone d’amore struggente e bellissima, una ballata che celebra un passato di glorie e conquiste.
Amo Lisbona perché è sé stessa, è unica e non assomiglia a nessun’altra città.

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Piccolo disclaimer: ci avevo provato, a scrivere un post che racchiudesse emozioni e consigli, ma sarebbe venuto fuori eccessivamente prolisso, quindi ho deciso di dividerlo in due parti. In realtà, indirettamente, anche qui potrete trovare spunti su cosa vedere, ma il post pratico arriverà prossimamente.

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19 Comments

  1. 30 maggio 2016 / 13:43

    Che bello questo post! Trasuda amore!!! Lisbona la sogno da tanto anche io ma non è mai il momento giusto…non abbiamo le ferie, quando le abbiamo i voli costano tanto…sento per lei la stessa sensazione di amore a prima vista che avevo prima di partire per Istanbul. Se ti è piaciuta ti consiglio un libro “Ovunque io sia” di Romana Petri. E’ un libro bellissimo e la storia triste ed intensa si svolge tra le strade di Lisbona dalla fine dell’Ottocento ad oggi. L’ho amato!

    • 30 maggio 2016 / 13:50

      Ciao Valentina 🙂

      Tu non sai che regalo mi hai fatto consigliandomi questo libro: ho voglia di leggere di Lisbona, della sua storia e tutto il resto.
      Io volevo visitare Lisbona, ma non sapevo davvero che aspettarmi, se mi sarebbe piaciuta o meno, poi sono arrivata, mezz’ora di passeggiate ed ero già innamorata! Ne parlerei per ore!

      Comunque ti auguro di visitarla presto, perché è incredibile e se la ami già, non puoi non rimanere estasiata.

      Per il volo non preoccuparti, che ogni tanto escono prezzi vantaggiosi: noi abbiamo speso 65€ a/r, prenotato meno di due mesi prima:)

      • 30 maggio 2016 / 14:32

        Il libro é stupendo anche se la storia é un po’ triste!Senza esagerare é uno dei libri più belli che abbia mai letto. Poi sullo sfondo c’è Lisbona con i suoi tramonti sul Tago e i vicoli di Alfama se agissi d’impulso comprerei al volo il primo biglietto che trovo! Spero tanto di poterla visitare presto!

        • 30 maggio 2016 / 14:43

          Mi hai dato uno spunto interessante, lo compreró al più presto!

          P.S. Adoro le storie tristi 🙂

  2. 30 maggio 2016 / 15:31

    Bellissimo post pieno di amore, mi ricorda il nostro su Edimburgo!
    La passione che si sente per una città non si può frenare e bisogna metterla nero su bianco il prima possibile!
    Complimenti cara..un bacione <3

    • 30 maggio 2016 / 15:42

      Si, è un post che ho scritto metà sull’aereo e metà il giorno dopo che sono tornata, dovevo scriverne 🙂

      Grazie dei complimenti!

  3. 30 maggio 2016 / 15:38

    Molto bello questo post 🙂 si sente che te ne sei innamorata! Tra due settimane sarò anche io a Lisbona e spero proprio di trovarla bella e di innamorarmene anche io 🙂 aspetto gli altri post 😉

    • 30 maggio 2016 / 15:43

      Un post più pratico arriverà la settimana prossima, se hai bisogno di consigli chiedi pure 🙂

      Grazie di essere passata qui da me ;*

  4. 30 maggio 2016 / 15:54

    Che bello..mi hai fatto venir voglia di partire subito. Io poi sono molto curiosa riguardo questa località perché non ci sono mai stata. Aspetto i post “pratici” 😉 Ciao!

    • 30 maggio 2016 / 15:57

      Ciao Alessia, e grazie 🙂

      I post pratici arriveranno la prossima settimana, intanto ho dato sfogo alle emozioni.

  5. 30 maggio 2016 / 20:00

    Aaaaahhh ma che post fantastico! Non amo i post troppo strappalacrime o pieni di parole vuote…questo invece è bellissimo e basta!! Hai espresso secondo me in modo perfetto i tuoi sentimenti per questa città..è amore vero!! 🙂
    Lisbona è nella mia wishlist da tantissimo, spero di riuscire ad andare prima o poi 🙂

    • 30 maggio 2016 / 20:03

      Oddio Agnese, io mi emoziono, giuro! 🙂

      Sì, è amore vero, e ti auguro di visitare Lisbona quanto prima <3

      Grazie ancora per il tuo commento!

  6. 31 maggio 2016 / 17:39

    Con questo post sei riuscita perfettamente a trasmette il tuo amore per questa città. Brava!

    • 31 maggio 2016 / 17:49

      Grazie mille, Eliana! 🙂

  7. 5 giugno 2016 / 20:28

    Giuro che non avevo letto il tuo post, sono stato a Lisbona a metà maggio e ne ho scritto su un altro blog, le emozioni sono le stesse, solo la forma è diversa
    Lisboa a cidade da toleranca

    • 5 giugno 2016 / 22:57

      È una città incredibile, mi ha dato tantissimo <3
      Dove posso trovare il tuo post?

      • Simone
        6 giugno 2016 / 17:39

        Su Giruland, spero ti piaccia (Lisboa cidade da toleranca)

  8. 10 giugno 2016 / 14:11

    Lisbona, è semplicemente Lisbona.. Non è paragonabile, è lei, è un contrasto, una manciata di colori, il vento tra i capelli, i colli davanti al mare, il fascino esotico, l’anima malinconica…

    • 10 giugno 2016 / 14:21

      Ahhhhhh, che città magnifica! <3

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