La Cambogia sconosciuta: Prasat Preah Vihear

Oggi voglio portarvi di nuovo nella mia adorata Cambogia.
In una Cambogia diversa, quasi sconosciuta, lontana dai circuiti turistici.
Lontana da Siem Reap con la sua atsmofera rilassata e i suoi meravigliosi templi.
Lontana anche da Phomn Penh, con il suo caos e la sua storia che ti spezza il cuore.
Vi racconterò quindi di un sito archeologico fuori dal mondo, affascinante e silenzioso.

La Cambogia non è solo Angkor Wat, o i templi dove hanno ambientato Tomb Reider o – al massimo – la capitale Phomn Penh, lo ignorano in molti: io stessa credevo ci fosse pochissimo da vedere prima di studiare l’itinerario del mio primo viaggio in Asia. Sono stata in Cambogia per 8 giorni e credo ne sarebbero serviti altrettanti per conoscerla bene. E Prasat Preah Vihear è solo uno dei tanti luoghi da vedere.

Prasat Preah Vihear

Preah Vihear è un tempio pre-angkoriano a 225 km da Siem Reap, al confine con la Thailandia, tanto da aver generato numerosi conflitti di attribuzione tra i due paesi. E a causa di questi conflitti che, se visiterete il sito, vedrete ancora oggi dei militari, ed è assurdo perché sono più numerosi del turisti.
La sua posizione privilegiata e sopraelevata lo rende uno dei templi più venerati del paese e nel 2008 è stato inserito dall’UNESCO tra i luoghi patrimonio dell’umanità.

Si trova all’interno della provincia di Preah Vihear, per niente turistica e molto povera, dove le infrastrutture non sono ancora sviluppate e soltanto di recente è stata costruita la prima strada asfaltata. Per raggiungere il tempio, infatti, dovrete abbandonare il vostro driver e farvi accompagnare in pick-up.
Nonostante gli evidenti disagi, tutto questo contribuisce a ridurre al minimo l’inquinamento del luogo e mantenerlo incontaminato: non c’è smog, non c’è traffico, l’aria è pura e dicono che di notte a volte si riesca ad intravedere la Via Lattea.

Prasat Preah Vihear è un tempio-montagna costruito – come d’altronde i più famosi templi di Angkor – affinché rappresentasse simbolicamente il monte Meru, sacro alle religioni induista e buddhista. Si sviluppa su una superficie di circa 800 metri e, per raggiungere il santuario principale e panoramico, occorre superare quattro livelli, ognuno con il proprio santuario minore e le sue rovine.

Di per sé, le rovine dei quattro primi santuari non sono niente di speciale: sicuramente qualcosa che vedrete nei vari templi cambogiani.
La particolarità di Prasat Preah Vihear risiede infatti nell’ultimo tempio, il più bello, quello conservato meglio e in una posizione che non troverete da nessun’altra parte in Cambogia, dato che si estende a perdita d’occhio sulla pianura thailandese e laotiana.
E una sensazione unica: un tempio semi-deserto, in compagnia di persone del posto e monaci, dove si respira la pace.

Prasat Preah Vihear: informazioni utili

  • Il sito archeologico dista circa 3 ore e mezza in auto da Siem Reap; probabilmente c’è un modo per raggiungere Prasat Preah Vihear con i mezzi, ma non so dirvi niente.
  • Noi abbiamo chiesto al nostro hotel di trovarci un driver che ci accompagnasse, e abbiamo pagato circa 150$ a testa (ricordate che in Cambogia ci sono i dollari!);
  • Arrivati al visitors center, dovrete pagare 5$ a testa per accedere al tempio, più 25$ per noleggiare il pick-up che vi porterà sulla montagna; i 25 dollari sono a macchina, quindi se siete in di più pagherete meno;
  • Nei dintorni di Preah Vihear non ci sono chioschi per mangiare o comprare souvenir.

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