Qualcosa su di me: ecco perché viaggio

Una delle tante – tantissime – cose di cui non sono assolutamente capace è parlare di me.
Sarei capace di parlare ore senza fermarmi un momento, di viaggi, di serie tv, di cucina, libri, lavoro, musica.
Sarei capace di parlare di tutto, tranne che di me.

Ho già provato a raccontarvi chi sono io, ma più leggo quel post, più vedo che non vi ho parlato di me.
Ho scritto della mia prima esperienza di viaggio, della persona che mi ha avvicinata a questo mondo, del viaggio che mi ha cambiata.
Ma non vi ho detto perché viaggio.
Quindi ve lo dico adesso.

La maggior parte delle persone che conosco, viaggia per prendersi una pausa – che va dai sette ai quindici giorni – dalla realtà.
Qualche giorno in cui la vita non è altro che mare cristallino, cibo illimitato, musica e 40 gradi all’ombra.
Non è mio interesse criticare nessuno, vorrei solo dire che per molti il viaggio è proprio questo: una pausa.
Una pausa dal proprio lavoro, dalla propria vita, e dal mondo in generale.
Magari si va in un resort a cinque stelle, in un paese che non ha l’acqua potabile e si torna a casa dicendo di aver visto l’Africa.

Io non viaggio perché voglio ignorare la realtà per una settimana.
Viaggio perché voglio conoscerla, la verità.

Boavista, Capo Verde

Boavista, Capo Verde

Sono sempre stata una ragazza “assetata di sapere”: ho sempre studiato molto, letto quanto possibile, frequentato mostre, teatri.
E viaggiato ogni volta che ne ho avuto l’occasione, ovviamente.
Credo fermamente che il mondo sia diverso da come ce lo descrivano i media. Non so se sia migliore o peggiore, ma sono convinta sia diverso.
Ecco perché viaggio.
Per vedere, per comprendere, per scoprire, per ricredermi. Per andare oltre le convinzioni della comfort zone a cui siamo abituati, e contro i pregiudizi di chi crede di conoscere soltanto perché “lo hanno detto al telegiornale”.
O per confermarli, ma sulla base di esperienze che ho vissuto in prima persona.
Viaggio per vedere con i miei occhi, per sviluppare un nuovo modo di guardare.
Ma non è tutto qui.

Gran Canaria

Dune di Maspalomas, Gran Canaria

Sembrerebbe che il solo fine dei miei viaggi sia la conoscenza.
E chiaramente non lo è.
Viaggio perché credo che lo scopo della vita sia la felicità.
Sono convintissima del fatto che ognuno di noi debba cercare ossessivamente quella “cosa” che completa la nostra esistenza.
Cercare, provare, sbagliare fino a che non la si trova. E – una volta che la si è trovata – dedicarle tutta la nostra vita.
Quella cosa per cui nessun sacrificio è veramente tale, quella cosa per cui si rinuncerebbe a tutto il resto senza fare una piega.
C’è sempre qualcosa che dà un senso alla nostra esistenza. C’è anche per i più apatici. Basta saperlo cercare, volerlo cercare.
E’ questo che dovrebbero insegnarci a scuola. Non date, codici, numeri, nomi che dimenticheremo dopo 30 secondi.

Viaggio perché ho trovato cosa mi regala la massima gioia.
Probabilmente ho preso la strada sbagliata troppe volte, o forse le varie strade sbagliate altro non erano che sentieri per quella giusta.
Non tutti riescono a trovarlo, ad alcune persone non basta una vita.

Il viaggio è la mia felicità.
Mi fa sentire totalmente libera, completamente padrona del mio destino, inesorabilmente felice.

Mallorca

Mallorca

Viaggio perché so che il mondo è enorme e stupendo.
Viaggio perché ci ho messo dieci minuti a stilare una travel bucket list lunghissima.
E spero mi basti una vita per depennarne ogni singola voce.

 

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22 Comments

  1. 11 dicembre 2015 / 13:56

    Che belle parole davvero.
    Ognuno prova sentimenti e emozioni diverse quando viaggia.
    Viaggiare è un modo non solo per scoprire il mondo ma per scoprire meglio anche se stessi…

    • 11 dicembre 2015 / 14:43

      Ciao Michela!

      Sono molto contenta che il mio post ti sia piaciuto: è la prima volta che scrivo un articolo completamente personale e ho bisogno di riscontri 🙂

  2. 11 dicembre 2015 / 14:49

    “Viaggio perché credo che lo scopo della vita sia la felicità.”
    È esattamente come la penso io e uno dei motivi che mi spinge in giro per il mondo… bel post! 🙂

    • 11 dicembre 2015 / 14:50

      Grazie mille, Dile 🙂

  3. 11 dicembre 2015 / 14:53

    Life begins at the end of your comfort zone. Questa è una frase che mi ha motivato molto negli ultimi anni. Siamo molto simili e viaggiamo entrambe perche è la nostra felicità e perché siamo assetate di sapere! È bello questo! 🙂 continua così!

    • 11 dicembre 2015 / 15:04

      Ciao Lucrezia 🙂

      Sono molto contenta ti sia piaciuto il mio post! Continua così anche te, non c’è passione più bella 🙂

  4. 14 dicembre 2015 / 4:29

    Ciao Elisa, in alcuni passaggi mi ci ritrovo,soprattutto quando dici che ti piace ricrederti! L’ ho scritto anche io in uno dei miei primissimi post. Forse dovrei aggiornarlo un po’, dato che un po’ di strada l’ ho fatta e la Valentina che ha scritto quelle parole era leggermente diversa da quella di adesso! Il viaggio aggiunge sfumature al nostro carattere e ci fa capire cose nuove prima di tutto su noi stessi! Forse a breve scriverò un nuovo aggiornamento sul tema! Polpettone in arrivooo!!!

    • 14 dicembre 2015 / 6:16

      Ciao Valentina,

      Sono curiosa di leggere il tuo post, appena possibile lo vado a cercare 🙂

      È bellissimo come ogni viaggio riesca a modellare il nostro modo di pensare e vedere le cose, ha proprio ragione chi dice “travelling is the best education”. 🙂

  5. 14 dicembre 2015 / 10:38

    Ciao Elisa,
    è bellissimo ciò che scrivi e io mi ci ritrovo esattamente. È sempre bello leggere le parole di chi si trova sulla nostra lunghezza d’onda, sembra di riscoprire una parte di noi.
    A presto,
    Eliana

    • 14 dicembre 2015 / 12:04

      Ciao Eliana,

      Lo dico sempre, è bello trovare propri simili 🙂

  6. 14 dicembre 2015 / 17:26

    Direi che sono tutti degli ottimi motivi!
    Ti auguro di cuore di depennarla tutta la tua bellissima lista e di aggiungere, strada facendo, tanti altre voci.

    • 14 dicembre 2015 / 20:03

      Ciao Francesca 🙂

      Spero anche io, ogni giorno mi vengono in mente nuovi posti e nuove esperienze 😀

  7. 1 settembre 2016 / 9:42

    Non so perché ma ho gli occhi lucidi.
    Forse perché hai letteralmente centrato i mie pensieri, i miei sentimenti che non ho mai saputo spiegare.
    Forse perché mi sono ritrovata in tutto ciò che hai scritto.

    Bellissimo post!

    • 1 settembre 2016 / 9:43

      Gli occhi lucidi li hai fatti venire a me, col tuo commento <3
      Se quelli che hai letto nel post sono i motivi per cui viaggio, commenti come il tuo sono quello che mi spinge a scrivere!

      Grazie 🙂

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