Arizona: quel tratto di Route 66

Vi dirò una cosa che forse vi sconvolgerà: la Route 66 non è mai stata nella mia travel bucket list. C’è a chi non piace Parigi, chi crede che Londra sia triste, a chi non ispira l’Asia; ecco, io non ho mai avuto tutta questa smania di percorrere la Route 66. Non c’è un perché, difficilmente giudico senza vedere, però non è mai stata tra i miei sogni di viaggiatrice.
Lo sarebbe per ciò che rappresenta: una strada immensa che attraversa buona parte dell’America, passando per posti meravigliosi e tornando indietro nel tempo. Però, quando si è trattato di scegliere che giro fare in America, la Route 66 non era nemmeno tra le opzioni.

Eppure, alla fine, l’ho percorsa. Certo, soltanto un pezzettino, ma ci sono passata anche io.

Quando abbiamo prenotato il nostro viaggio, dato che non avevamo ancora un itinerario definitivo, abbiamo scelto come città da cui saremmo ripartiti Las Vegas. Pianificando il giro, abbiamo realizzato che ci restava un giorno libero e ci siamo messi a studiare come impiegarlo. Mi vergogno della mia immensa ignoranza, ma non mi ero assolutamente accorta del tratto di Route 66 a pochi chilometri dal Grand Canyon e che arrivava non troppo lontano da Las Vegas. Quindi io e Matteo abbiamo deciso di percorrerla.
Di ritorno dal Grand Canyon, ci siamo fermati a dormire a Flagstaff, da cui – il giorno seguente – avremmo iniziato l’ultimo tratto del nostro on the road. Per cominciare Flagstaff è una cittadina adorabile, noi abbiamo anche beccato il giorno del mercato: se lo trovate, trascorreteci una mezz’oretta perché è davvero carino.

on the road

Flagstaff

Se non lo sapete, percorrere la Route 66 è un casino. E’ stata sostituita dalle Interstates e non è facile trovarla in quanto non segnalata dai navigatori satellitari. Ad esempio, quella che doveva essere mezz’ora di strada da Flgstaff a Williams, per noi si è tradotta in più di un’ora di guida disperata per non perdere la Mother Road. Siamo anche andati a finire in una specie di foresta con tanto di campeggiatori all’americana: insomma uno scenario da Criminal Minds!

Williams è molto carina: io ovviamente non posso paragonarla con gli altri pezzi di Route 66 in quanto non li ho percorsi, però l’impressione è stata quella di essere catapultati indietro di cinquant’anni. 

Route 66

Williams

L’allegria pervade la Route 66: la musica è d’altri tempi, foto di Marylin Monroe e Betty Boop sono ovunque, così come le auto d’epoca. Non eravamo preparati a rimanere piacevolmente stupiti dalla nostra ultima giornata di viaggio e ci siamo lasciati prendere la mano: quella che doveva essere la visita di un’ora, ci ha preso tutta la mattinata. Abbiamo visitato il Pete’s Rt 66 Gas Station Museum che non è altro che una vecchia pompa di benzina che adesso contiene oggetti d’epoca. Dopodiché, ci siamo fermati per il pranzo all’Italian Bistrot che sforna panfocaccia cotti nel forno a legna e offre ottimi vini prodotti in Arizona e California. In più – e qui mi rivolgo alle signore, uno dei camerieri è davvero notevole!

Dopo circa quaranta minuti da Williams, arriverete a Seligman che – più che una città – è una strada. L’atmosfera è la stessa però qui, a differenza che altrove, c’è Cricchetto, sì proprio quello di Cars.

Il mio consiglio è quello di fare una scelta (casuale) dei negozietti in cui entrare: sono tutti carinissimi, pieni zeppi di oggettistica divertente e di ogni tipo e – se vi lasciate prendere dall’euforia – passerete delle ore in ogni cittadina. Se vi sto dando questo consiglio è perché noi abbiamo visitato ogni benedetto negozio e siamo arrivati a Kingman quando ormai dovevamo essere a Las Vegas! Abbiamo visitato la nostra ultima città in dieci minuti perché dovevamo ancora preparare tutte le valigie e in meno di dieci ore, avremmo dovuto lasciare gli Stati Uniti.

Route 66

Williams

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Quindi – alla fine della fiera – sulla Route 66 mi sbagliavo: mi ha coinvolta, emozionata, stupita..in fin dei conti, sì, mi è piaciuta! E dicono che non sia nemmeno il tratto più bello!

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2 Comments

  1. 11 marzo 2016 / 12:23

    Abch’io ho percorso solamente un tratto della Route 66, quello da Kingman a Seligman. Guidare su questa strada ti regala magnifiche emozioni anche se i paesini che sorgono su di essa li ho trovati un po’ troppo turistici..ma anche loro hanno contribuito a renderla piacevole ed emozionante. Arrivata a Seligman mi è sembrato di essere all’interno del film di animazione “Cars” 🙂

    • 12 marzo 2016 / 7:54

      Sì, anche io ho trovato abbastanza turistici certi tratti, ma – non avendo visto il resto della Mother Road – non so se sia la normalità o solo un’eccezione 🙂
      Cars <3

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