La più bella di tutte: San Francisco

San Francisco è la città più allegra che io abbia mai visitato.
E probabilmente la più bella.
L’unica che ho salutato con le lacrime.
E una delle poche in cui tornerei subito.

San Francisco è la mia città preferita al mondo, e pensare che l’ho sempre snobbata. Fino al primo momento in cui non mi è apparsa la skyline della città, non ero così ansiosa di vederla. Vi dico solo che – quando è arrivato il momento di salutarla – non riuscivo a smettere di piangere.
Eppure, i miei genitori mi avevano avvertita: San Francisco è la più bella di tutte, e probabilmente l’avrei amata da impazzire.
E infatti, sì, è la più bella di tutte.

E’ una di quelle città in cui vivrei senza problemi, l’unica che mi farebbe sopportare il freddo.
E mi ha scaldato il cuore ogni volta, nonostante il vento pungente.
Qualcuno di voi ha letto “Mangia, prega, ama”? Praticamente, nel libro, la protagonista e dei suoi amici, abbinano un aggettivo ad alcune città. Ecco, secondo me, la parola di Frisco è allegria. E’ così solare che quasi non senti il vento gelido, così bella da riempirti il cuore.  Per me, sono stati quasi tre giorni d’amore puro.

San Francisco

Venendo alla parte organizzativa, parliamo un attimo di uno degli aspetti più complicati: cercare un hotel. Ce ne sono tantissimi, certo, ma i prezzi sono assolutamente esosi e le recensioni sui vari tripadvisor e booking lasciavano intendere che la qualità non fosse nemmeno delle migliori. Dopo un’attenta ricerca, abbiamo scelto il Buena Vista Motor Inn, situato in Lombard Street: quasi 500 dollari per tre notti. Niente di eccezionale, ma pulito, la posizione è ottima, è dotato di parcheggio sotterraneo gratuito, wifi e nel prezzo è inclusa la colazione. Considerate le premesse, direi che ci è andata bene. Di seguito, vedrete come abbiamo visitato San Francisco in tre giorni.

Anzi, partiamo da una domanda: quanti giorni servono per visitarla? Noi ci abbiamo passato praticamente due giorni e mezza e non so dire se il tempo sia stato sufficiente o meno. Le attrazioni principali le abbiamo visitate tutte e con calma, però forse un giorno in più non avrebbe fatto male. O una settimana in più, o un mese in più.

PER APPROFONDIRE: 10 cose da visitare a San Francisco.

Giorno 1

La nostra prima meta in assoluto è Lombard Street dato che il nostro motel si trovava proprio in quella strada. Il Buena Vista Motor Inn si trova sul tratto “pianeggiante” della strada più famosa di San Francisco, ma ci è bastato uscire dal motel e percorrere pochi metri per ritrovarsi a percorrere salite e discese, discese e salite (i glutei ringraziano). Dopo almeno un chilometro di saliscendi, troviamo finalmente la fermata del famosissimo tram!

San Francisco: saliscendi

Siamo arrivati (per caso, a dire il vero) fino al capolinea affacciato sulla baia e da lì partiti in direzione della Grace Cathedral. Tempo di fare i biglietti (che costano circa 6$) e finalmente si sale: il percorso in tram è molto divertente, oltre che panoramico: la parte più spassosa, però, sono stati i turisti che urlavano ‘whohooo’ ad ogni salita e discesa. Basta un attimo per capire come mai, i più, paragonano questa bella città a quelle europee: la cattedrale di Frisco è indubbiamente ispirata a Notre Dame, anche se ha un’aria meno austera che, personalmente, preferisco.

Il vento pungente non ci impedisce di passare tutta la giornata camminando da un punto all’altro: Frisco è vivibilissima, fatta per essere visitata a piedi. A meno di un chilometro dalla Cattedrale, troviamo Union Square: un’adorabile piazzetta dedicata allo shopping Di lì, percorriamo qualche centinaia di metri per raggiungere la porta di Chinatown (che non è in via Pistoiese, se ci fosse qualche mio concittadino pratese collegato): la porta è in stile cinese, con i dragoni a segnalarne l’ingresso, le lanterne sono ovunque. E’ bellissima.

San Francisco: Chinatown

Ci dedichiamo all’acquisto di souvenir, visti gli innumerevoli negozietti. L’ironia della sorte vuole che i ristoranti italiani si trovassero proprio nel bel mezzo del quartiere cinese: come consigliato dalla nostra guida Lonely Planet, prendiamo un panino italiano da Molinari, anche se inizialmente non siamo troppo fiduciosi. Caspita, è italiano davvero: io lo prendo con crudo di Parma, pomodori secchi e mozzarella di bufala. Dieci dollari, ma li valeva tutti: ci voleva dopo la cena anche troppo americana della sera prima! I gestori parlano italiano, e se scoprono che sei un loro connazionale, ti consigliano il pane più buono “e non quei panini brutti che piacciono tanto agli americani”. Da provare, assolutamente.

Nemmeno cinque minuti di camminata ed arriviamo alla Transamerica Pyramid, nel mezzo del quartiere finanziario. Il financial district è bellissimo: grattacieli, capolinea dei vari mezzi pubblici, micro-piazzette con tanti fiori; fa da cornice al tutto la bellissima baia, con i vari moli.

San Francisco: Transamerica Pyramid

Camminiamo un (bel) po’ lungo la baia, arriviamo fino al Pier33, da dove sarebbe partito il nostro traghetto per Alcatraz.
Difronte ai vari moli, troverete la Coit Tower – una piccola torre bianca a forma di punto esclamativo – da cui si vede tutta la città: noi abbiamo desistito a causa dell’enorme numero di gradini, ma se siete coraggiosi provateci.
Alle 18 parte il nostro traghetto: la traversata dura una mezz’oretta..ed eccoci in prigione! La visita è molto suggestiva, le celle 2 metri per 3 (forse), accompagnata dall’audio-guida in italiano della storia dell’ex-carcere. che non è la solita audioguida per turisti, i racconti sono così interessanti che non riuscirete a togliervi le cuffie! Praticamente, due guardie e due ex-detenuti raccontano come si svolgevano le loro giornate ad Alcatraz. La mia parte preferita è stata quella della tentata evasione, dove i carcerati hanno rinchiuso le guardie nelle celle! 😀 (Sì, lo so, non c’è niente da ridere). Il biglietto per quella che una volta era una delle prigioni più rigide al mondo, va acquistato online a partire da tre mesi esatti prima della data da voi prescelta, e costa 38 dollari a persona. Io vi consiglio il “Night tour”, perché vi consentirà di vedere il tramonto e di tornare a San Francisco quando è illuminata dalle mille luci della città

San Francisco: Alcatraz.

California (15)

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Giorno 2

 La prima tappa della giornata è Ghirardelli Square, situata a circa un quarto d’ora a piedi (in discesa) dal nostro hotel.  La piazza è molto carina: si respira la stessa atmosfera gioiosa che aleggia in tutta la città. Ma lo sapete il perchè del nome? Ghirardelli è un celebre negozio che vende la droga cioccolata più buona del mondo. Ci imponiamo di comprare qualcosa a dispetto dei prezzi allucinanti: io acquisto un preparato per cioccolata calda che non vedo l’ora di assaggiare! Se ci andate in estate, dicono sia imperdibile il gelato.

Una volta usciti, ci mettiamo in cammino verso Fisherman’s Wharf. La baia è stupenda, gremita di gente, negozi vari, gabbiani che litigano per accaparrarsi uno scarto di granchio. Non sentiamo nè il vento gelido nè la fatica e ci sembra di essere arrivati in un attimo al Pier39. Dopo una breve sosta all’Hard Rock, ci godiamo lo spettacolo. L’avete presente la gioia? Ecco, basterebbero cinque secondi all’interno di questo molo per capire cosa sia davvero. Sembrava un parco giochi: musica ovunque, shops coloratissimi, strani e simpatici. Per dirvi: ce n’è uno dove si possono gustare donuts minuscole, un altro che vende oggettistica esclusivamente per mancini!I Incontriamo anche le vere star della città: i sealions: onestamente ci aspettavamo di vederne qualcuno, non un’autentica reunion di simpatiche, grasse e sguaiate (ruttano, in pubblico :D) foche!

San Francisco: Pier39

Non vi racconterò di come siamo stati ‘derubati’ da uno dei ristoranti del Pier, ma vi darò un enorme consiglio: non pensate nemmeno di prendere l’auto a San Francisco, davvero. Vista la distanza per la City Hall e Alamo Square, pensiamo che sia meglio muoverci con la nostra macchina. Sbagliato, sbagliatissimo, il traffico non sembra così caotico, ma lo è, ed abbiamo perso un sacco di tempo. Sotto questo aspetto, abbiamo girato molto meglio Los Angeles.
La City Hall (dato che tutti i parcheggi erano pieni) la vediamo soltanto dall’auto, e per un pelo non trovavamo nemmeno posto ad Alamo Square. La celebre piazzetta è praticamente un giardinetto costeggiato da quattro lati di casine tutte uguali ma di colore diverso. Suppongo sia questo quartiere a dare alla città un tocco europeo: i grattacieli si vedono solo in lontananza ed è bellissimo. E’ quasi una città in miniatura, la skyline di Frisco si vede solo in lontananza. Alamo Square è stata la mia parte preferita! Poco lontano c’è Haight Asbury, un’altra strada di casine coloratissime in stile hippie.

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San Francisco

Per via del traffico, non abbiamo fatto in tempo a trovare il Golden Gate Park aperto; decidiamo allora di raggiungere il Golden Gate per vederlo al tramonto, e fortunatamente non troviamo molto caos per la strada. Si inizia a vedere il famosissimo ‘Ponte Rosso’ che si avvicina sempre di più: il primo incontro con il maestoso ponte è un’emozione fortissima! Il vento sembra quasi portarci via, riusciamo giusto a fare qualche foto, tanto il tramonto non è ancora arrivato! A circa cinque minuti di macchina c’è il punto panoramico di cui avevamo sentito parlare meglio: Vista Point. Il sole tarda a tramontare, il cielo è anche abbastanza nuvoloso, ma decidiamo comunque da aspettare. Il tramonto arriva, un po’ sotto le nostre aspettative, ma comunque suggestivo ed emozionante. L’indomani lo avremmo visto con la luce del sole.

California (19)

Giorno 3

Con il terzo giorno a San Francisco, sarebbe iniziato il nostro viaggio on the road vero e proprio. Per non arrivare a Merced (città di passaggio scelta per la notte) troppo tardi, decidiamo di goderci Frisco ancora per una mezza giornata. Torniamo a Vista Point, per ammirare il Golden Gate con la luce del sole. Cambiamo almeno tre punti panoramici, tanto il parcheggio costa 25 centesimi di dollaro ogni quarto d’ora. La volete davvero una descrizione del Ponte Rosso? Il Golden Gate non è soltanto un ponte: è l’emblema di una città, simbolo di una parte dell’America. Quanti film e telefilm avete visto ambientati a Frisco? Ogni volta che pensavo a questa città, nella mia testa si proiettava l’immagine del Golden Gate, e ogni volta mi promettevo che l’avrei visto da vicino, un giorno, chissà quando. Il Golden Gate è stato un altro sospiro di sollievo: attraversarlo è ancora più bello, ci si passa attraverso e ci si rende conto di quanto sia maestoso e la vista al di là del ponte è da togliere il fiato:

 

California (20) California (21)

A nemmeno una mezz’oretta, si trova Sausalito: me ne avevano parlato i miei genitori in relazione al loro viaggio di nozze, e decido che merita qualche ora. La merita davvero: non sembra essere così vicina a Frisco, lo scenario è totalmente diverso. Dà l’idea di essere una località balneare, le casette sono galleggianti, i nomi dei ristoranti richiamano l’Italia, ed è estremamente tranquilla. Noi avremmo incontrato una decina di turisti, forse. Sausalito mi è piaciuta tantissimo, è colorata, solare, tranquilla.

California (22)

Lasciare San Francisco mi ha regalato emozioni contrastanti: da un lato ero felicissima di averla visitata, dall’altro non volevo andarmene. Tre giorni probabilmente non sono sufficienti per viverla appieno, ma mi sono bastati per innamorarmene: per la prima volta in questo viaggio, mi metto a piangere.

Riassumo rapidamente i consigli più utili:

  • Visitatela a piedi, o al massimo con i mezzi, che funzionano alla perfezione. Sceglietevi un hotel dotato di parcheggio e dimenticate la vostra auto fino al momento del check-out;
  • Frisco è carissima, dagli alloggi, al cibo, ai trasporti. Partite tenendo a mente questa cosa, e sarà la vostra salvezza;
  • Il Golden Gate Park chiude alle 18: regolatevi di conseguenza se volete visitarlo, altrimenti lo perderete come abbiamo fatto noi;
  • Tenetevi un pacchetto di fazzoletti alla mano quando la saluterete per l’ultima volta 😉

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6 Comments

  1. 11 marzo 2016 / 11:39

    Concordo con te nel dire che San Francisco è una città stupenda…io la definisco la Regina della West Coast!
    Tre giorni non sono sufficienti per visitarla ed è per questo che sicuramente ci tornerò..la adoro

    • 11 marzo 2016 / 11:47

      Anche io voglio assolutamente tornarci e vedere tutto quello che mi sono persa, come il Golden Gate Park, Twin Peaks e i vari quartieri. La voglio vedere con tutta la calma di questo mondo 🙂

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