Sua Maestà il Grand Canyon

Come si può raccontare il Grand Canyon? Ci sono davvero parole per descriverlo che rendano giustizia a Sua Maestà?
L’unica immagine che mi viene in mente è quella di un luogo tanto immenso da sembrare un’allucinazione.
Eppure, smania di vederlo non ne avevo così tanta. Certo, sapevo fosse bello, ma mi ispirava molto ma molto meno rispetto a tutti gli altri parchi di terra rossa che ho visitato.
E poi c’era il problema della Monument Valley: dopo aver visitato il posto che sognavo da sempre, avevo seriamente paura di non riuscire ad entusiasmarmi subito per qualcos’altro.
E invece, era ovvio, mi sono ricreduta.

Il meteo, con noi, non è stato clemente nemmeno in quell’occasione. Abbiamo avuto varie sfighe, sotto quel punto di vista, nel nostro viaggio in America, ma trovare pioggia e nebbia al Grand Canyon mi ha fatta imbestialire. Avevamo passato dei mesi a vagliare ogni tour in elicottero che sorvolasse Sua Maestà, ne avevamo scelto uno che era perfetto, ed eravamo costretti a rinunciarci. Credo che per capire completamente il Grand Canyon bisogna sorvolarlo dall’alto e sono ancora arrabbiata all’idea che non abbiamo potuto goderci questa esperienza. E c’era anche il problema dei soldi: avevamo pagato in anticipo più di 100$ a persona e ci infastidiva non poco l’idea di averli spesi a vuoto per via del maltempo. Fortunatamente, abbiamo chiamato la Papillon (la compagnia con cui abbiamo prenotato il tour) e loro ci hanno rimborsati senza fare storie.

Grand Canyon

Ma veniamo a noi.

Per arrivarci ci sono vari modi: potrete raggiungerlo con un’escursione in elicottero da Las Vegas (e sicuramente risparmierete tempo!), oppure potrete non tradire lo spirito dell’on the road e raggiungerlo in auto. Noi ci siamo arrivati in circa tre ore d’auto dalla Monument Valley. Se state percorrendo la Route 66, le città più vicine sono Flagstaff e Williams.

Per visitarlo, potrete scegliere tra il margine settentrionale (North Rim) e quello meridionale. Come la maggior parte dei visitatori, noi abbiamo scelto il South Rim, poiché più attrezzato, anche se ovviamente più turistico. Ci sono tantissimi punti di osservazione da cui godere della bellezza di Sua Maestà. Appena si arriva (il Grand Canyon fa parte del circuito del National Park Service, quindi potrete usare l’Annual Pass), troverete Desert Point, caratterizzato da una torre di osservazione e dalla vista più bella della giornata. Vedere il Colorado taglia in due la roccia mi ha tolto il fiato e ricordato che alla bellezza non c’è mai fine. Non immagino quanto bello possa essere col sole e senza la nebbia.

Vi consiglio di visitare la torre, salire fino in cima (non è molto complicato) e di godervi il panorama: le foto non verranno bene, ma i vostri occhi sicuramente vi ringrazieranno. E poi, l’interno è molto bello e caratteristico:

Grand Canyon

L’interno della Desert Tower

Come anticipavo, la nostra giornata è stata inevitabilmente pregiudicata dal maltempo: non ci è stato possibile percorrere alcuni trail, perché sarebbe stato esageratamente complicato. Abbiamo dovuto rinunciare a Bright Angel Trail, a scendere fino al cuore del canyon per renderci conto di quanto sia veramente immenso. Ci siamo dovuti accontentare, ma stiamo comunque parlando di Bellezza alla massima potenza. Un percorso semplice e possibile anche in caso di diluvio universale è Mather Point: segnatevelo, nel caso aveste la nostra stessa sfiga. Anche perché è comunque molto bello.

 Grand Canyon

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3 Comments

  1. 4 dicembre 2015 / 9:34

    Bellissimo <3
    É uno dei miei sogni e spero di realizzarlo presto.
    Già mi immagino come ci si debba sentire piccoli al cospetto di tanta magnificenza!!

    • 4 dicembre 2015 / 14:25

      Ciao Danila!

      Ti auguro davvero di realizzarlo quanto prima!
      Io mi sono emozionata tantissimo, e pensa che l’ho visto con nebbia e pioggia. Spero tanto di tornarci in una giornata di sole pieno 🙂

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