Fantasmi di Edimburgo: tour e storie di paura

L’innegabile bellezza di Edimburgo rischia di farci dimenticare il suo orrendo passato.
Un po’ come quelle persone talmente affascinanti che ti sembra impossibile possano avere un lato oscuro, qualcosa che non va.
Passeggi per la capitale scozzese e ti sfido a non innamorartene in cinque minuti: la sua bellezza, i suoi edifici eleganti, il suo romanticismo, il suono delle cornamuse, i parchi.
Sotto la superficie c’è una grossa macchia nera: una macchia che odora di morte e misteri.
Un tour dei fantasmi di Edimburgo, anche breve, riuscirà sicuramente a metterti i brividi, oltre che a farti conoscere meglio la storia della città.
Oggi voglio raccontarti un po’ il passato di Edimburgo, quello triste e nero.
E poi…qualche storia di paura! Sei pronto?

Tour dei fantasmi di Edimburgo

Tour dei fantasmi di Edimburgo

Se stai programmando un viaggio nella capitale scozzese, ti consiglio di dedicare un po’ di tempo ai suoi segreti, prendendo parte a un tour dei fantasmi di Edimburgo.
Scoprirai la sua storia, per certi versi tristissima, per altri ricca di fascino.
Ti basterà pochissimo per renderti conto che sotto la “vera Edimburgo”, quella turistica della Royal Mile, di Princes Street, del castello, si trova un’altra città.
Alcuni ripidi gradini da percorrere, pochi visitatori, l’aria pungente: è come se questa città nella città fosse dimenticata, maledetta.
E infatti – se si cerca il suo passato – lo è davvero.
E’ l’area che si chiama “Mary’s King Close”, costituita da vicoli stretti e bassi e – secondo l’opinione popolare – una delle zone più infestate dai fantasmi di tutta la Gran Bretagna.
Tra il XII e il XIX secolo una terribile pestilenza ha interessato la città di Edimburgo, che portò le autorità a sigillare la parte vecchia, dove si trovava appunto la maggior parte degli ammalati.
La storia narra che gli appestati venissero murati vivi nelle loro case per evitare la diffusione del contagio e si dice anche che – una volta terminata la pestilenza – i corpi dei morti fossero così rigidi da costringere i becchini ad amputarne gli arti per poterli trasportare.
Le storie sulle anime dei defunti che continuavano ad infestare la città vecchia iniziarono presto a circolare per le vie di Edimburgo.
Vuoi saperne alcune?

Tour dei fantasmi di Edimburgo: alcune storie

I fantasmi del Mary’s King Close

Come ti dicevo, molte storie che circolano o hanno circolato sui fantasmi di Edimburgo hanno avuto come cornice il Mary’s King Close.
Dopo la pestilenza, la chiusa di Mary King iniziò molto lentamente a ripopolarsi: la prima famiglia a tornare a vivere lì fu quella dell’avvocato Thomas Coltheart.
Una mattina, la moglie dell’avvocato vide una testa fluttuare nell’aria.
Preoccupatissima, si confidò con il marito, il quale però non le credette.
La stessa sera, la testa si ripresentò in camera della coppia, che iniziò a pregare Dio scatenando ancora di più la furia degli spettri.
Si aggiunsero fantasmi di bambini, arti amputati ma – nonostante ciò – Thomas rimase in quella casa fino al giorno della sua morte.
Quando un amico dell’avvocato raggiunse la casa per porgere un ultimo saluto a Coltheart, anch’egli vide una testa fluttuale, ma stavolta la testa era quella di Thomas.
Il governo di Edimburgo allora iniziò a proporre le case del Mary’s King Close a prezzi stracciati per ripopolare la zona ma – quando venivano vendute – la storia era sempre la stessa: gli inquilini si trovavano a convivere con teste e arti mozzati, presenze e fantasmi.
Quindi, il famoso close rimase presto disabitato.

Ancora oggi la Mary’s King Close continua a inquietare.
Si dice che, di recente, un gruppo di suore abbia passato la notte qui per beneficienza.
La mattina seguente, le donne si sono confrontate sui rumori provenienti dal pub di sopra.
Ecco, “di sopra” non c’è nessun pub.

Tour dei fantasmi di Edimburgo

Tour dei fantasmi di Edimburgo

Il bambino e il tamburello

Poco dopo la fine della pestilenza, venne scoperto un tunnel al di sotto rispetto al Castello.
Il tunnel, però, era strettissimo e le sue dimensioni non permettevano a nessun adulto di entrarci, quindi scelsero un bambino per esplorarlo.
Fecero calare il bimbo dandogli un tamburo, in modo che il suono avrebbe guidato gli esploratori al di sopra.
Andò tutto bene fino a quando il suono del tamburo cesso; la scelta era di mandare un altro bambino nel tunnel, rischiando di perdere anche lui.
Quindi si optò per murarlo, col bambino al suo interno.
Non abbiamo saputo più niente del bambino ma, nelle notti più calme, i residenti locali giurano di udire in lontananza il suono di un tamburello.

Maggie Dickson

Maggie Dickson altro non era che una pescivendola che lasciò la capitale scozzese dopo esser stata lasciata dal marito.
Durante un viaggio verso Newcastle si fermò in una locanda a Kelso, dove offrì i suoi servizi al proprietario in cambio di un posto dove riposare.
Il rapporto tra i due si fece sempre più intimo e Maggie iniziò a lavorare alla locanda fino a quando non rimase incinta.
La donna nascose la gravidanza fino alla nascita prematura del bambino, che però morì pochissimi giorni dopo il parto.
Maggie decise allora di gettarlo nelle acque del fiume per liberarsene ma, una volta trovato il corpo, le autorità risalirono presto a lei.
La Dickson venne processata e condannata morte, avvenuta per impiccagione pubblica.
Durante quello che avrebbe dovuto essere il funerale della donna, si sentirono strani movimenti all’interno della bara, scoprendo che Maggie era in realtà ancora viva.

Tour dei fantasmi di Edimburgo

Burke e Hare

L’Università di Edimburgo un tempo era molto famosa per lo studio della medicina e dell’anatomia.
Il punto è che non c’erano abbastanza cadaveri per tutti gli esperimenti necessari: potevano essere utilizzati soltanto quelli dei condannati a morte e non sempre erano disponibili.
La facoltà di Medicina era disposta a pagare bei soldi per avere dei corpi su cui far esercitare gli studenti, corpi di persone morte, ovviamente.
I destini di Burke e Hare – entrambi irlandesi emigrati ad Edimburgo – si incrociarono nel 1828 in una pensione della capitale scozzese dove, poco dopo, morì un altro ospite.
I due decisero di rubare il cadavere e di venderlo all’Università, ma i soldi ricevuto in cambio furono troppi e troppo “facili” per smetterla.
La coppia di criminali cominciò allora a trafugare i cimiteri in cerca di altre salme, ma spesso queste erano già decomposte per essere utilizzabili.
Burke e Hare decisero allora che la strada più semplice fosse quella di procurarsi dei cadaveri…iniziando a uccidere!
Le vittime erano perlopiù anziani, vagabondi e prostitute e i due diedero vita a un giro d’affari che coinvolse presto anche le compagne dei criminali.
Fu necessario più di un anno prima che i due venissero finalmente catturati dalla polizia: William Burke venne condannato a morte per l’omicidio di 16 persone e impiccato.
Hare, invece, fu rilasciato. Il karma, però, volle che il sopravvissuto criminale venisse ucciso per mano di un vagabondo poco dopo.

Tour dei fantasmi di Edimburgo

Tour dei fantasmi di Edimburgo:  quale scegliere

Scozia Tour propone tour notturni, anche in lingua italiana, in giro per closes e cimiteri, alla scoperta dei fantasmi di Edimburgo.
Se non hai la notte a disposizione – o se non te la senti di vagare per cimiteri in una delle città più infestate del mondo – potrai recarti nei pressi della Cattedrale di St. Giles per un tour diurno alla scoperta dei fantasmi. Troverai diversi chioschetti che organizzano tour anche senza il bisogno di prenotare online.
Entrambi i tour hanno un costo di circa 10£.
C’è chi dice di aver avvistato i fantasmi o percepito strane presenze durante il tour.
Io non credo a queste cose ma confesso che, quando mi trovano insieme a un gruppetto di 5 persone (guida inclusa) in una casa abbandonata non vedevo l’ora di andarmene.
E tu, avresti il coraggio?

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2 Comments

  1. 16 febbraio 2018 / 14:53

    Quando sono stata a Edimburgo purtroppo non ho avuto occasione di conoscere questo lato dark della città. Avevo letto qualcosa sulle storie dei più “noti” fantasmi della città ma quella del bambino murato… sappi che questa notte avrò incubi terribili

  2. 24 febbraio 2018 / 10:32

    Io ho voluto farlo per forza perchè ero molto affascinata, però – essendo in viaggio da sola – non me la sono sentita di fare il tour notturno nei cimiteri.
    Sì quella del bambino è tremenda, quando mi è stata raccontata ero certa di non aver capito bene, e invece…

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