I miei tre giorni a Lisbona

Vi ho già raccontato di Lisbona, a cuore aperto spiegandovi le ragioni per cui me ne sono innamorata..
E vi ho mostrato dettagli della città tra i miei preferiti, i bellissimi azulejos.
Oggi intendo chiudere il cerchio e darvi dritte e consigli pratici per una fuga di tre giorni a Lisbona.
Per essere più chiara, mi aiuterò con questa mappa, almeno anche voi potrete capire le distanze tra le varie zone della città.

Tre giorni a Lisbona: mezzi pubblici e parcheggi

Come ormai sapete, a me non piace spostarmi con i mezzi, men che meno con la metropolitana: a meno che le distanze non siano lunghissime o il tempo pessimo, preferisco girare le città a piedi e godermi ogni dettaglio, non soltanto le attrazioni più turistiche. E, nel caso di Lisbona, è ancora più vero: vi ho già consigliato di perdervi senza meta per la città per coglierne la vera essenza, dato che ogni angolo è davvero meraviglioso e interessante. Quindi, sì, la parola d’ordine è perdersi: perdersi tra i vicoletti, tra i palazzi colorati, ammirare ogni scorcio, ogni azulejo, ogni scena di vita quotidiana.
Ovviamente, ci sono delle eccezioni: in una città come Lisbona è un must farsi almeno una corsa sullo storico Electrico 28, il tram che collega i vari quartieri della città. E’ un’esperienza caratteristica e divertente, e il biglietto costa 2,85€.
Curiosando per la città, noterete un innumerevole numero di ape calessino – o tuktuk – di ogni colore e dalle fantasie più disparate: nonostante il prezzo alto, io vi consiglio di farvi un giretto anche su quello. Noi lo abbiamo preso da Praça Restauradores al Castello di Sao Jorge e abbiamo speso 15€.

tre giorni a Lisbona
Tram e ape calessino in Praça Restauradores

Se state facendo un on the road, io vi sconsiglio di lasciare l’automobile nel parcheggio, non vi servirà.
I parcheggi coperti sono molto cari: a noi quello di Praça Restauradores aveva chiesto 35€ al giorno!
Nel prossimo paragrafo vi parlerò degli alloggi, comunque per ora vi anticipo che abbiamo alloggiato nel Rossio e che nella via dell’Hard Rock – Avenida de Libertade – il parcheggio costa 2€ all’ora e sono gratuiti dal sabato alle 13 al lunedi alle 9! Nella mappa che ho pubblicato sopra, la via è quella segnalata in blu scuro.

Tre giorni a Lisbona: dove dormire

Vi conviene dormire in centro, per essere vicini a tutto e potervi muovere comodamente a piedi. I tre quartieri principali sono Rossio-Baixa (la parte alta della città), l’Alfama (la parte vintage) e il Chiado-Bairro Alto (la parte alta): noi abbiamo scelto un albergo nella prima zona, l’Hotel Gat Rossio. L’alloggio è carino – con simpatici gatti a decorare la hall – la colazione è inclusa e molto buona, e ha un costo di circa 120€ a notte. Si trova a 100 m da Praça Restauradores e in 10 minuti si raggiunge Praça do Comercio.

Non vi ho parlato del quartiere di Belém perché merita un discorso a sé: dista 10 km  dal centro, circa 40 minuti con i mezzi. Dal momento che noi avevamo già l’auto, abbiamo deciso di prenderla per raggiungerlo e di alloggiare direttamente lì per una notte. Gli hotel sono pochi e abbastanza cari: noi abbiamo optato per il Palacio do Governador, perchè era quello che costava meno, anche se sembra incredibile. Anche in questo caso, abbiamo pagato 120€ per una notte, la colazione era assolutamente fantastica e le camere..
Ve lo racconto, perché in genere non ho mai fortuna, e se devono verificarsi degli imprevisti, capiteranno durante il mio viaggio. Questa volta, noi avevamo scelto la camera standard e – una volta arrivati – abbiamo scoperto di aver ricevuto un free upgrade a una delle stanze più belle del Palacio.
L’hotel si trova difronte alla torre di Belém, prevede un parcheggio interno al costo di 15€ al giorno, ma in zona lo potete trovare anche gratis!

Lisbona in 3 giorni

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Tre giorni a Lisbona: cosa vedere

Lisbona è bellissima, poetica, decadente e malinconica, e romantica, ve ne ho già parlato e – se ne fossi in grado – scriverei io stessa una poesia per celebrare questa città.
Se volete vedere Lisbona in tre giorni, dovrete avere il passo svelto perché da vedere c’è davvero tantissimo, ed è tutto degno di una visita, tutto unico.

Il primo giorno – stanchi del viaggio in aereo – abbiamo deciso di perderci senza meta per le strade del Rossio e della Baixa.
Abbiamo camminato per le celebri Praça de Restauradores e Praça do Comercio, mangiato i fantastici pasteis de nata in ben tre pasticcerie nel giro di 10 minuti, fotografato le fantasie dei tram e dei tuk tuk, percorso infinite salite e discese, esplorato ogni stradina possibile immaginabile.
Praça do Comercio è stupenda -. nostalgica e maestosa – tutta circondata da palazzi giallo ocra e vanta l’Arco de Rua Augusta che è uno dei simboli della città: vi consiglio di salirci perché la vista su Lisbona è a 360 gradi ed è bellissima. Il biglietto costa 2,50€.
Poco dopo la fine della piazza, dirigetevi verso una sorta di “spiaggia”, affacciata sul fiume Tago (lo so, sembra oceano) e sul Ponte do 25 de April, il Golden Gate di Lisbona.
Suggestive sono anche le Caias das Colunas, le due colonne in mezzo all’acqua che in passato rappresentavano una sorta di porta di ingresso per chi veniva da fuori.

Lisbona in tre giorni

Tre giorni a Lisbona

Perché ho amato Lisbona

Tre giorni a Lisbona

Tre giorni a Lisbona

Tre giorni a Lisbona

Il secondo giorno – come vi accennavo – abbiamo preso uno dei simpatici ape calessino per salire fino al Castello de Sao Jorge. Il mezzo vi porterà soltanto fino al Miradouro de la Porta do Sol, una delle tante terrazze di Lisbona da cui godere della vista sulla città; io vi consiglio di recarvi poco sotto a quello de Santa Luzia – magari al tramonto – da cui il panorama è migliore e la terrazza è decorata con tanti azulejos.
Dopo varie salite, porticine blu e azulejos sparsi per le vie dell’Alfama, giungerete al Castello (il biglietto costa 8,50€, ridotto 5€), un altro ottimo modo per vedere Lisbona dall’alto.
Il castello in sé non è niente di che, è più che altro una grande terrazza panoramica su più angolazioni. Ah, nel giardino troverete due pavoni che litigano tra di loro e fanno la ruota!
Al ritorno da Sao Jorge, ripercorrerete – stavolta in discesa – i vicoli dell’Alfama, fino ad arrivare alla Sé Catedral. La chiesa, rispetto alle altre celebri e maestose cattedrali europeee, non è niente di che: è semplicissima e, come Lisbona, stupenda nella sua semplicità. Restate qualche minuto fuori dalla cattedrale: al passaggio del tram potrete godere di uno scorcio da cartolina che esalta tanti dei tratti tipici della capitale lusitana!

Il Miradouro de Santa Luzia

Tre giorni a Lisbona

Tre giorni a Lisbona

Tre giorni a Lisbona

Tre giorni a Lisbona

Lisbona in 3 giorni

Dopodiché, prendete il tram e scendete al quartiere do Chiado, il più moderno, dove si trovano negozi di famosi marchi, colori, un’atmosfera frizzante, ristorantini che si animano alla sera. Lo Chiado è anche la casa degli artisti, dei poeti, di Fernando Pessoa e della libreria più antica del mondo ancora in funzione.
Poco lontano dalle principali strade dello shopping, troverete il Convento do Carmo, o meglio ciò che ne è rimasto dopo il terremoto del 1755. Lo scheletro della chiesa – in stile gotico – rimane infatti senza il suo tetto e ricorda un po’ quello dell’Abbazia di San Galgano, in provincia di Siena.
Gli interni del convento sono totalmente visitabili, e troverete una biblioteca, un museo con il plastico del convento prima che venisse distrutto e qualche esempio di azulejos.
Il biglietto di ingresso costa 3,50€ e la chiesa resta chiusa la domenica.

3 giorni a Lisbona

tre giorni a Lisbona

3 giorni a Lisbona

E ora parliamo di Belém, un quartiere completamente a sé stante, sia dal punto di vista fisico che di atmosfera. Sembra un’altra Lisbona, una Lisbona non decadente, romantica o malinconica, ma maestosa, gloriosa e imperiale e celebrativa: la torre di Belém è stata costruita per onorare il punto da cui Vasco da Gama partì per le Indie, il Padrao de Descrobrimentos è – come da nome – una grande dedica a tutte le scoperte fatte dai portoghesi nei vari secoli.
Salire fino all’ultimo terrazzo della Torre di Belém è una delle più belle esperienze da vivere a Lisbona, e permette una splendida vista sul fiume Tago.
L’ingresso alla torre di Belém costa 6€ ed è chiusa il lunedì, mentre il Padrao è sempre aperto e il biglietto per entrare ha un prezzo di 3€.
Accanto al monumento alle scoperte, troverete una grossa insegna con su scritto LOVE, dove gli innamorati appendono un lucchetto: sembrerebbe una cosa in stile 3 metri sopra il cielo, mentre si tratta di un’iniziativa benefica: tutto il devoluto va a un’associazione portoghese a sostegno dei malati di cuore. Ogni lucchetto costa 3€.
Nel quartiere di Belém vale una visita anche il Monastero dos Jeronimos, in stile gotico, decisamente bellissimo esternamente. Sull’interno non posso dirvi molto perché il giorno in cui l’ho visitato io (lunedì) era chiuso. Anche in questo caso, abbiamo un esempio di una Lisbona maestosa e nobile.

Perché ho amato Lisbona: ponte del 25 aprile

3 giorni a Lisbona

tre giorni a Lisbona

tre giorni a Lisbona

Tre giorni a Lisbona: cosa mangiare (e cosa bere!)

Onestamente, non credevo di mangiare bene a Lisbona, invece ho dovuto ricredermi.
I punti nevralgici della cucina della città sono: il bacalao, il vinho verde, i pasteis de nata e la ginjinha. Il primo potrete mangiarlo in ogni modo che vi viene in mente: fritto, grigliato o come protagonista di tipici pasticci, o pasteis. Io non mangio pesce, quindi non potrò dirvi nulla, ma Matteo l’ha provato e gli è piaciuto: è praticamente una patata, piena di formaggio e di baccalà, e la troverete in vari negozi tipici sparsi per la Baixa.

Anche per quanto riguarda i pasteis de nata, li troverete un po’ ovunque: sono cestini di pasta sfoglia pieni di crema pasticcera cotta aromatizzati alla cannella e sono dieci, cento, mille volte più buoni di come sembrerebbe. Ve li serviranno a colazione negli hotel, troverete negozietti tipici e pastelerias che li sfornano ad ogni ora del giorno e della notte, ma i più famosi (e buoni, secondo la mia esperienza) sono i Pasteis de Belèm, nell’omonimo quartiere, a pochi passi dal  Monastero dos Jeronimos. Noi non abbiamo trovato file allucinanti, e infatti l’abbiamo fatta due volte. I pasteis costano 1,05€ l’uno ed è possibile acquistarne anche in confezioni da 6 o da cinquanta!

Del vino portoghese non c’è certo bisogno che ve ne parli io, dato che ha una fama che lo precede. Da italiana – e, ancora peggio, da toscana – sono sempre esigente e scettica quando si parla di assaggiare altri vini, ma quello portoghese merita un discorso a parte, dato che è veramente buonissimo! Nei quartieri del Chiado e del Bairro Alto troverete tantissime enoteche, dove degustare ottimo vino: noi abbiamo scelto bythewine – a pochi passi dalla piazza principale do Chiado – e, insieme ad un’ampissima scelta di vini, troverete anche selezioni di salumi e formaggi tipici.

Infine, se non volete mangiare bacalao e tapas portoghesi, vi lascio l’indirizzo di un’hamburgeria: si chiama Cafè do Rio e si trova vicinissima a Praca do Comercio. Gli hamburger sono gourmet e abbastanza strani – buonissimo quello vegetariano di ricotta e spinaci – e la proprietaria è adorabile!

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9 thoughts on “I miei tre giorni a Lisbona

    1. Grazie <3 lo sapete anche voi che commenti come questi sono tra i più belli che un blogger possa ricevere! 🙂

  1. Beeeeello Eli! Il tuo innamoramento per questa città si ritrova in ogni tua parola 🙂 È da parecchio tempo ormai che sogno Lisbona e il Portogallo in generale (erano anche nei miei ultimi TravelDreams!), spero prima poi di riuscire ad andarci!! 🙂

    1. Ed io sono contentissima di riuscire a trasmettere il mio amore per Lisbona, non c’è complimento migliore, quindi grazie 🙂

      Un on the road in Portogallo devi farlo quanto prima, è un paese fantastico 🙂
      Nelle prossime settimane usciranno altri post sul Portogallo, tutti carichi d’amore 🙂

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